Inizio · Artisti · Queen

London, Regno Unito · 1970 — presente

Queen

Il suono dei Queen si regge su un equilibrio unico: strati di chitarre che risuonano come inni, voci che passano dal sussurro al ruggito nello stesso brano, e un modo di costruire canzoni che sfida il convenzionale. Non è solo il peso dei riff di Brian May — anche se la sua chitarra, costruita con pezzi del padre nel 1963, già segnava un territorio proprio —, ma come questi riff convivono con armonie vocali che ricordano cori d’opera e cambi di ritmo che sembrano tratti da una partita a scacchi. Fin dai loro primi dischi, la band spostava pedine tra l’hard rock più crudo e melodie pensate per la radio, sempre con l’idea che ogni canzone potesse essere uno spettacolo in sé. Anche nei loro brani più diretti, come quelli di Sheer Heart Attack (1974), c’è un dettaglio tecnico — un assolo che si ripete in specchio, un cambio di metro inaspettato — che tradisce la loro ossessione per la perfezione.

Il salto che li portò a passare dai club londinesi a riempire gli stadi non fu graduale, ma arrivò con un colpo di audacia. A Night at the Opera (1975) fu quel momento: un disco in cui convivevano il caos controllato di «Bohemian Rhapsody» — una suite di quasi sei minuti che mescolava opera, ballata e rock — con la precisione di «You’re My Best Friend». Non cercavano di suonare come nessun altro; volevano che ogni nota, ogni pausa, ogni esplosione di volume avesse uno scopo. Il successo di quell’album li catapultò fuori dall’Europa, e con esso il formato del videoclip smise di essere un complemento per diventare uno strumento essenziale. «Bohemian Rhapsody» rimase nove settimane al primo posto nel Regno Unito, ma oltre ai numeri, ciò che rimase fu l’idea che una canzone potesse essere un viaggio completo, senza bisogno di spiegazioni.

5 Album
59 Canzoni
1 Storie
7,3M Ascoltatori/mese

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5 album · 1973 — 1992

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Negli anni successivi, i Queen raffinarono la loro formula senza perdere l’essenza. News of the World (1977) diede loro due inni istantanei: «We Will Rock You», con il suo ritmo di battimani e batteria che sembra un appello alla ribellione, e «We Are the Champions», diventato l’inno non ufficiale di qualsiasi competizione. Ma fu negli anni ’80 che il loro suono divenne più accessibile senza rinnegare la propria identità. The Game (1980) portò «Another One Bites the Dust», un brano il cui groove funk dimostrò che potevano dominare le classifiche senza tradire il loro DNA. A quel punto erano già una delle band più grandi del mondo, ma continuavano a registrare in studi in prestito ed a sperimentare con i sintetizzatori in Hot Space (1982), un disco che divise i fan ma oggi è visto come un passo naturale nella loro evoluzione.

I concerti, tuttavia, furono il luogo in cui i Queen divennero leggenda. La loro performance al Live Aid del 1985 — con Freddie Mercury che muoveva la folla con solo un microfono e una maglietta — rimane citata come una delle migliori nella storia del rock. Lo stesso vale per il loro show allo stadio di Wembley nel 1986, dove il palco si riempì di pirotecnica, luci mobili e un Freddie che sembrava sfidare la gravità. Ma dopo quei momenti di gloria arrivò l’ombra di una malattia che avrebbe cambiato tutto. Nel 1991, Mercury rese pubblica la sua diagnosi di Aids e morì il giorno dopo. Made in Heaven (1995), registrato con le sue ultime incisioni vocali, chiuse un’era, anche se la band non si sciolse mai del tutto. John Deacon si ritirò nel 1997, ma May e Taylor andarono avanti, prima con Paul Rodgers e poi con Adam Lambert, dimostrando che il nome Queen sopravviveva oltre i suoi membri originali.

Oltre cinquanta anni dopo la loro formazione, i Queen restano un fenomeno globale. Le loro vendite superano i 300 milioni di dischi, e sebbene la critica del tempo li sottovalutasse — come quando Jazz (1978) fu tacciato di «fascista» da Rolling Stone —, il tempo gli ha dato ragione. Hanno ricevuto il Brit Award nel 1990, sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2001 e nella Songwriters Hall of Fame nel 2003, e nel 2018 hanno vinto il Grammy Lifetime Achievement Award. Ma ciò che definisce davvero il loro lascito non sono i premi, bensì come la loro musica continui a risuonare negli stadi, nei film, nelle proteste e nelle prove di qualsiasi band che ambisca a creare qualcosa di grande. Quando si ascolta una canzone dei Queen, all’improvviso il riff di May, il basso di Deacon e la voce di Mercury diventano più che note: sono un invito a credere che il rock possa essere epico, intimo, teatrale e perfetto — tutto insieme.

Dati

Nascita
27 giu 1970
Paese
🇬🇧 Regno Unito
Strumento
Chitarra
Genere
Rock classico

Premi e riconoscimenti

  • Grammy alla carriera
  • Rock and Roll Hall of Fame
  • Brit Awards

Membri

cori, chitarra, fondatore · 1970–presente
Brian May
cori, batteria, fondatore · 1970–presente
Roger Taylor
basso · 1971–1997
John Deacon
voce, fondatore · 1970–1991
Freddie Mercury
basso · 1970–1971
Barry Mitchell
basso · 1970–1970
Mike Grose
basso · 1971–1971
Doug Bogie

Tutto il catalogo su DoReSol

Tutte le canzoni

11

Modern Times Rock ’n’ Roll

Queen · 1973

1:48
12

God Save the Queen

A Night at the Opera

13

Good Company

A Night at the Opera · 1975

3:26
14

Love of My Life

A Night at the Opera · 1975

3:38
15

Death on Two Legs (Dedicated To…)

A Night at the Opera · 1975

3:43
16

Lazing on a Sunday Afternoon

A Night at the Opera · 1975

1:08
17

I’m in Love With My Car

A Night at the Opera · 1975

3:05
18

You’re My Best Friend

A Night at the Opera · 1975

2:50
19

’39

A Night at the Opera · 1975

3:25
20

Sweet Lady

A Night at the Opera · 1975

4:01
21

Seaside Rendezvous

A Night at the Opera · 1975

2:13
22

The Prophet's Song

A Night at the Opera · 1975

8:17
23

Bohemian Rhapsody

A Night at the Opera · 1975

5:55
24

Party

The Miracle · 1989

2:25
25

Khashoggi’s Ship

The Miracle · 1989

2:48
26

The Miracle

The Miracle · 1989

5:02
27

I Want It All

The Miracle · 1989

4:41
28

The Invisible Man

The Miracle · 1989

3:58
29

Breakthru

The Miracle · 1989

4:08
30

Rain Must Fall

The Miracle · 1989

4:23
31

Scandal

The Miracle · 1989

4:43
32

My Baby Does Me

The Miracle · 1989

3:24
33

Was It All Worth It

The Miracle · 1989

5:46
34

Hang On in There

The Miracle · 1989

3:47
35

Chinese Torture

The Miracle · 1989

1:46
36

The Invisible Man (12″ version)

The Miracle · 1989

5:28
37

Innuendo

Innuendo · 1991

6:31
38

I’m Going Slightly Mad

Innuendo · 1991

4:22
39

Headlong

Innuendo · 1991

4:38
40

I Can’t Live With You

Innuendo · 1991

4:34
41

Don’t Try So Hard

Innuendo · 1991

3:39
42

Ride the Wild Wind

Innuendo · 1991

4:43
43

All God’s People

Innuendo · 1991

4:22
44

These Are the Days of Our Lives

Innuendo · 1991

4:15
45

Delilah

Innuendo · 1991

3:35
46

The Hitman

Innuendo · 1991

4:57
47

Bijou

Innuendo · 1991

3:37
48

The Show Must Go On

Innuendo · 1991

4:36
49

It’s Late

We Will Rock You · 1992

6:31
50

Melancholy Blues

We Will Rock You · 1992

3:32
51

Spread Your Wings

We Will Rock You · 1992

4:54
52

Now I’m Here

We Will Rock You · 1992

4:07
53

Love of My Life

We Will Rock You · 1992

3:42
54

Keep Yourself Alive

We Will Rock You · 1992

3:34
55

Brighton Rock

We Will Rock You · 1992

9:06
56

Son and Daughter

We Will Rock You · 1992

2:41
57

Tie Your Mother Down

We Will Rock You · 1992

4:18
58

We Are the Champions

We Will Rock You · 1992

2:59
59

God Save the Queen

We Will Rock You · 1992

0:40