La storia dietro
Bohemian Rhapsody, secondo DoReSol
Quando ti immergi in Bohemian Rhapsody, ti imbatti in un brano che sfida le convenzioni. Non è una canzone con un ritornello che si ripete; al contrario, si sviluppa in sezioni distinte: un'introduzione che ti invita ad entrare, un passaggio più melodico, una parte che evoca l'opera con cori grandiloquenti e frasi che suonano come italiano distorto, un segmento rock più potente e, infine, una chiusura riflessiva. Questa struttura, che combina elementi di rock progressivo con un'accessibilità sorprendente per il pubblico generale, era insolita negli anni '70. Lo stesso Freddie Mercury la descrisse come una "finta opera", nata dall'unione di tre idee musicali che lui stesso stava sviluppando.
La registrazione di Bohemian Rhapsody, avvenuta tra agosto e settembre 1975, fu un processo complesso. Fu realizzata in cinque studi diversi e, a causa delle limitazioni tecniche dell'epoca, richiese un grande sforzo per mixare le tracce, necessitando quasi 200 tracce per le sovraincisioni. Il testo, che include riferimenti a personaggi come Scaramouche e Galileo Galilei, ed esclamazioni come "Bismillah!", si dice sia stato scritto da Mercury in una notte. Nonostante la ricezione iniziale della critica fosse stata variegata, nel tempo si è consolidata come una delle composizioni più eccezionali della band Queen e un punto di riferimento nella loro carriera.
Anche il video promozionale che accompagnò la sua uscita fu innovativo, contribuendo allo sviluppo del formato del videoclip musicale. Dopo la sua pubblicazione, Bohemian Rhapsody guidò le classifiche nel Regno Unito per nove settimane, e il suo impatto si estese a paesi come Canada e Australia. Nel 1976, raggiunse il nono posto negli Stati Uniti e, più tardi, nel 1992, tornò a risuonare con forza dopo essere apparsa nel film Wayne's World. Nel 2004, è stata riconosciuta con l'ingresso nella Grammy Hall of Fame e, nel 2022, la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti l'ha inclusa nel suo National Recording Registry per il suo valore culturale e storico.
Dall'album
A Night at the Opera
Queen · 1975 · Track 11
Dati