Dall'album
We Will Rock You
Queen · 1992 · Track 14
Dati
TonalidadA
Compás4/4
Tempo99 BPM
Duración1:14
CompositorQueen / Jörgen Elofsson
ÁlbumWe Will Rock You
Año1992
Crediti
Musica Queen, Jörgen Elofsson
La storia dietro
Quando i Queen decisero di includere God Save the Queen nel loro album del 1975, A Night at the Opera, non si trattava di una composizione originale. Quello che Brian May fece fu prendere l'inno inglese, un brano la cui paternità risale a origini sconosciute e che è stato attribuito a figure come John Bull, e crearne un proprio arrangiamento. Questo arrangiamento, che dura poco più di un minuto, divenne un segno distintivo dei concerti della band. A partire dal 1974, con il tour di Sheer Heart Attack, fino all'ultima esibizione nel 1986 con il Magic Tour, la canzone veniva suonata alla chiusura di ogni spettacolo, segnando il momento del commiato. La versione di May è caratterizzata dalla sua tecnica chitarristica, dove sovrapponeva molteplici strati per emulare il suono di un violino, utilizzando spesso il piccolo amplificatore 'Deacy Amp', creato da John Deacon.
Oltre al suo utilizzo nei concerti, l'interpretazione di Brian May di God Save the Queen trascendeva. Nel 2002, per celebrare il giubileo d'oro della regina Elisabetta II, il chitarrista offrì una memorabile esibizione sul tetto di Buckingham Palace. Questa versione, ispirata in parte dal modo in cui Jimi Hendrix interpretò l'inno americano, dimostrò la versatilità e l'impatto del brano. Sebbene la melodia principale sia coerente, l'inno ha una ricca storia di variazioni e viene utilizzato in varie cerimonie e come inno nazionale in diversi regni del Commonwealth, nonché in altri paesi. La registrazione del 1974 vide la collaborazione di Kris Fredriksson e Mike Stone come ingegneri di registrazione, e fu prodotta da Roy Thomas Baker, Brian May, Queen e Roger Taylor.
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