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🇦🇷 Argentina · 1981 — presente

Sumo

Sumo non fu una semplice band: fu una ventata di aria fresca nel rock argentino, mescolando post-punk britannico con reggae e una punta di crudezza locale. Il loro suono non somigliava a ciò che si ascoltava in quel periodo, perché non derivava dalle influenze progressive o dalla nueva canción che dominava le radio. Portarono chitarre taglienti, bassi che si intrecciavano in ritmi sincopati e testi che a volte scivolavano in inglese, come un omaggio a quella scena che Luca Prodan aveva respirato nei pub di Londra. Non volevano suonare come nessun altro, ma come loro stessi: una band nata dalla necessità, dall’istinto e da un leader che aveva toccato il fondo prima di arrivare in Argentina.

Tutto cominciò con una foto. Luca Prodan, ex membro dei The New Clear Heads a Londra, ricevette nel 1979 una cartolina dal suo amico Timmy MacKern, uno scozzese che aveva frequentato la scuola con lui nel nord dell’Inghilterra. L’immagine mostrava la famiglia di MacKern tra le colline di Córdoba, un paesaggio che Prodan immaginò come un rifugio. A quel punto, l’eroina aveva già portato via sua sorella Claudia e lo aveva lasciato in coma per overdose. Nell’agosto del 1980, a 35 anni e senza sapere quasi nulla dell’Argentina, arrivò nel paese. MacKern lo aspettava all’aeroporto e lo portò a Hurlingham, dove vivevano i suoi familiari. Quella stessa sera, Germán Daffunchio, cognato di MacKern e marinaio ventenne, prese una chitarra criolla e Luca cantò. Tra accordi e birre, nacque l’idea di formare una band. Si trasferirono nella tenuta di campagna di MacKern a Traslasierras e iniziarono a suonare senza fretta, come se il tempo non contasse. Nel 1981 erano già a Hurlingham, provando in una vecchia villa e testando nomi: prima Sumito, poi semplicemente Sumo, perché, come diceva Prodan, “tutto il resto era troppo”.

2 Album
20 Canzoni
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2 album · 1985 — 1986

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Biografia

Il loro primo concerto fu nel febbraio del 1982 al pub Caroline di Palomar, ma la svolta arrivò un mese dopo al Festival Rock del Sol a la Luna, dove condivisero il palco con Riff, Juan Carlos Baglietto e Los Violadores. A quel punto, la formazione era già cambiata: Stephanie Nuttal, una batterista inglese che Luca aveva conosciuto a Londra, si unì nell’ottobre del 1981, ma se ne andò mesi dopo a causa della paranoia della Guerra delle Falkland. Alejandro Sokol passò dal basso alla batteria, e Diego Arnedo prese il suo posto dietro i tamburi. Più tardi arrivarono Ricardo Mollo alla chitarra e Roberto Pettinato al sax, quest’ultimo legato alla rivista Expreso Imaginario, che aveva pubblicato un articolo su Prodan. Nel 1983, Luca viaggiò in Europa per visitare il fratello in Tunisia, e molti credettero che la band sarebbe svanita. Ma tornò con più energia, e nel 1984 erano già a capo della scena underground porteña insieme a Patricio Rey y sus Redonditos de Ricota. Fu all’Auditorio Buenos Aires che Alberto Superman Troglio debuttò alla batteria, consolidando una formazione che avrebbe registrato i loro dischi più ricordati.

Nel 1985 pubblicarono Divididos por la felicidad, un album che rifletteva quella miscela di post-punk e reggae che già li caratterizzava. Il titolo era un omaggio ai Joy Division, ma il suono era puro Sumo: chitarre che tagliavano come lame, bassi che strisciavano e la voce di Prodan che passava dal sussurro al grido. L’anno successivo uscì Llegando los monos, dove il reggae divenne più presente, e nel 1987 chiusero con After Chabón, un disco più crudo, registrato tra tensioni interne e la dipendenza di Prodan, che, ironicamente, lo riportò all’eroina dopo anni di astinenza. A quel punto, Sumo non era più solo una band: era un simbolo di ciò che accade quando l’istinto supera le regole. Quando Luca Prodan morì nel dicembre del 1987, la band si sciolse, ma il suo lascito rimase. Dalle sue ceneri nacquero Divididos e Las Pelotas, due gruppi che ereditarono il suo spirito ribelle. Oggi, a più di tre decenni di distanza, è ancora difficile spiegare cosa fu Sumo senza cadere nei cliché: non fu un fenomeno di massa, ma una band che cambiò per sempre il corso del rock argentino.

Dati

Nascita
1 gen 1981
Paese
🇦🇷 Argentina
Genere
Post-punk

Membri

· actual
Diego Arnedo
· actual
Germán Daffunchio
· actual
Luca Prodan
· 1984–presente
Alberto "Superman" Troglio
· 1984–presente
Ricardo Mollo
sassofono · 1982–1987
Roberto Pettinato
fondatore · 1981–1984
Alejandro Sokol

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