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Divididos por la felicidad

di Sumo · Album Divididos por la felicidad

Regtest

Durata 3:45

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Dall'album

Divididos por la felicidad

Divididos por la felicidad

Sumo · 1985 · Track 4

Dati

Duración3:44
ÁlbumDivididos por la felicidad
Año1985
ISRCARF109901854

La storia dietro

Regtest dei Sumo è quel brano che compare quasi come un sussurro all’interno di Divididos por la felicidad, ma che finisce per essere un piccolo universo a sé stante. Non è il successo più noto dell’album — quel posto spetta a La rubia tarada — ma eccolo lì, con la sua struttura ripetitiva e quell’aria tra sperimentale e grezza che fa sì che ogni volta che risuona, si abbia la sensazione di ascoltare qualcosa sfuggito a una prova o a una sessione improvvisata. Il brano non cerca di essere perfetto; cerca di essere onesto. E in questo gesto risiede la sua forza.L’album fu registrato negli studi della CBS Records a Buenos Aires nei primi mesi del 1985, in un momento in cui Sumo non aveva ancora smesso di essere una band che suonava nei bar e nei pub di Hurlingham. La pubblicazione ufficiale avvenne il 1º aprile di quell’anno, ma il vero salto arrivò con le esibizioni al teatro Astros l’11 e il 12 maggio, dove il pubblico cominciò a vederli come qualcosa di più di un semplice gruppo di culto. Luca Prodan, il loro leader, stava già guadagnando notorietà, ma fu questo album a consolidarlo come una figura chiave del rock argentino. Il titolo del disco, tra l’altro, è un omaggio diretto ai Joy Division, quel gruppo britannico di post-punk che ha segnato un’intera generazione. Regtest non è solo un altro brano in questo contesto: è il suono di una band che stava trovando il suo posto senza bisogno di adeguarsi alle regole.