La storia dietro
Nextweek, secondo DoReSol
Il brano Nextweek dei Sumo è un pezzo breve ma intenso, di poco più di tre minuti, che si distingue per il suo ritmo veloce e la sua energia grezza. Non è il più noto dell'album Llegando los monos, ma porta il marchio caratteristico del gruppo: chitarre taglienti, una base ritmica ininterrotta e una voce che alterna tra melodico e straziato. Ciò che sorprende di più quando lo si ascolta è come riesca a mantenere un ritmo apparentemente semplice, ma che richiede precisione per non perdersi nei cambiamenti sottili di tempo. Il suono è diretto, senza fronzoli, come se la band avesse registrato la take perfetta al primo tentativo.
Questo brano fa parte di Llegando los monos, il secondo album dei Sumo, pubblicato nel 1986. La produzione è stata autogestita dalla band, con Mario Breuer che si è occupato dell'operazione tecnica e Walter Fresco come direttore artistico. Il disco è stato presentato dal vivo il 9 agosto dello stesso anno allo stadio Obras Sanitarias, dove è stato registrato in un video di 55 minuti. Sebbene Los viejos vinagres sia stato il successo commerciale dell'album —secondo Luca Prodan, anche con un approccio calcolato—, canzoni come Nextweek mostrano il lato più sperimentale e meno levigato della band, quello che li ha resi unici nella scena del rock argentino.
Dall'album
Llegando los monos
Sumo · 1986 · Track 5
Dati
Crediti
Testo Luca Prodan
Musica Diego Arnedo, Germán Daffunchio, Luca Prodan