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Llegando los monos

di Sumo · Album Llegando los monos

Llegando los monos (reprise)

Durata 1:00

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Dall'album

Llegando los monos

Llegando los monos

Sumo · 1986 · Track 11

Dati

Duración1:00
ÁlbumLlegando los monos
Año1986

La storia dietro

Sumo chiude Llegando los monos con un colpo secco: Llegando los monos (reprise), un frammento di cinquantotto secondi che funziona come un sospiro prima del silenzio. Non è una conclusione epica, ma un cenno che lascia la porta socchiusa, come se la band avesse deciso di non portare a termine del tutto la canzone che dà il nome all’album. Il contrasto con il resto dell’album è netto: mentre Llegando los monos esplode in un post-punk nervoso e testi crudi, questa reprise si dissolve in un loop minimale, quasi un errore di registrazione che qualcuno ha lasciato andare. C’è qualcosa di deliberatamente incompleto in quei secondi, come se il disco avesse bisogno di una chiusura che non chiudesse nulla.La registrazione dell’album nel 1986 fu un esercizio di urgenza. Luca Prodan e la sua crew registrarono in studi prestati, con attrezzature che non sempre rispondevano, e il risultato suonò vivo e disordinato. Llegando los monos (reprise) non fa eccezione: sembra una prova registrata per caso, con una batteria che si interrompe e una chitarra che svanisce troppo presto. Non ci sono correzioni, overdubs o quella ossessione per la perfezione che sarebbe arrivata dopo nel rock argentino. È solo l’eco di una band che suonava senza rete, in un momento in cui il post-punk locale ancora non sapeva di essere destinato a diventare storico. Il disco fu presentato alla Obras Sanitarias nello stesso anno, ma questa reprise non ebbe mai un proprio concerto: rimase un dettaglio nascosto, un cenno per chi avesse prestato attenzione alla fine.