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Buenos Aires, Argentina · 1982–2010

Gustavo Cerati

Gustavo Cerati, fin dagli esordi, dimostrò una profonda connessione con la musica, esplorando suoni che andavano oltre il convenzionale. Sebbene il suo nome sia intrinsecamente legato al fenomeno dei Soda Stereo, la band che guidò e che ridefinì il panorama del rock in America Latina, la sua inquietudine creativa lo portò a sperimentare costantemente. Fin da giovane, l’influenza di band come The Beatles e The Police si fuse con la sua visione personale, gettando le basi per quella che sarebbe diventata una carriera ricca di esplorazione sonora. Nel 1982, la formazione dei Soda Stereo insieme a Zeta Bosio e Charly Alberti segnò l’inizio di un percorso che non mirava solo a creare canzoni, ma anche a costruire un’identità visiva e comunicativa unica, qualcosa che curarono sin dai primi concerti nelle discoteche come Airport e Stud Free Pub, e che si riflesse nell’estetica dei loro dischi e delle loro performance, con l’aiuto di collaboratori come Alfredo Lois.

Il percorso di Gustavo Cerati e dei Soda Stereo si consolidò con ogni pubblicazione. Dopo la registrazione del loro primo album omonimo nel 1984, prodotto da Federico Moura, il successo accelerò con Nada Personal nel 1985, che risuonò fortemente tra migliaia di persone allo Stadio Obras Sanitarias, catapultando il gruppo al vertice del riconoscimento in Argentina e aprendo le porte a una proiezione internazionale di successo. L’album Signos, del 1986, mostrò un’evoluzione nella loro composizione, e nei primi anni ’90, con Canción animal, Cerati rivisitò le radici del rock argentino degli anni ’70, dimostrando una maturità artistica che si traduceva in canzoni che comunicavano in modo diretto.

2 Album
27 Canzoni
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2 album · 1999 — 2006

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Biografia

Oltre ai Soda Stereo, la curiosità di Gustavo Cerati lo spinse a esplorare altri territori musicali. Nel 1992, insieme a Daniel Melero, pubblicò Colores santos, un lavoro considerato pionieristico in Sud America per la sua incursione nella musica elettronica. Successivamente, nel 1993, presentò il suo primo album da solista, Amor amarillo, dove già si percepiva il suo interesse nell’incorporare elementi elettronici che sarebbero diventati più evidenti nei suoi lavori successivi con la band. Dopo lo scioglimento dei Soda Stereo, Cerati continuò a esplorare questa vena con dischi come Bocanada (1999) e Siempre es hoy (2002), oltre a progetti paralleli come Plan V e Ocio, che gli permisero di dare maggiore visibilità alla musica elettronica. Nel 2006 tornò a un suono più rock con Ahí vamos, un album acclamato da pubblico e critica, che includeva brani come «Crimen» e «Adiós». Nel 2007, la reunion dei Soda Stereo per una tournée radunò oltre un milione di persone, dimostrando l’impatto duraturo della band. Il suo ultimo album, Fuerza natural, uscì nel 2009. Purtroppo, nel 2010, dopo un concerto a Caracas, subì un ictus che lo tenne in coma fino alla sua scomparsa nel 2014, all’età di 55 anni. Nel corso della sua carriera, Cerati non lasciò solo un’impronta indelebile come leader dei Soda Stereo e come solista, ma anche come chitarrista ospite in brani di band come Caifanes e Babasónicos, e come collaboratore in progetti con artisti del calibro di Charly García e Andrés Calamaro. Le sue vendite superarono i sette milioni di dischi e fu riconosciuto con numerosi premi, tra cui il Latin Grammy, MTV, Konex e Gardel. Il suo lascito come chitarrista e compositore rimane un punto di riferimento, venendo incluso nelle liste dei migliori musicisti di rock argentino e di tutti i tempi da pubblicazioni come Rolling Stone e Billboard.

Dati

Nascita
11 ago 1959
Paese
🇦🇷 Argentina
Genere
Rock

Premi e riconoscimenti

  • Latin Grammy

Etichette discografiche

Sony * CBS * Sony BMG

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