La storia dietro
Medium, secondo DoReSol
L'intro di Medium si sviluppa con una cadenza ipnotica che sembra sospesa nell'aria, come se il tempo si muovesse al rallentatore. Non è solo un altro brano dell'album Ahí vamos: quel suono pulito ma ricco di texture, con le chitarre che si intrecciano in strati quasi eterei, lo distingue dal resto delle canzoni. Cerati gioca con dinamiche che vanno da sussurri a esplosioni controllate, creando una sensazione di viaggio sonoro in cui ogni nota sembra avere il suo peso. Ciò che colpisce di più è come il basso e la batteria si intrecciano in un ritmo che non segue la metrica tradizionale, come se il tempo fosse disegnato a mano invece che misurato con precisione meccanica.
Medium è stato registrato nel 2006, quando Gustavo Cerati aveva già consolidato il suo sound solista dopo lo scioglimento dei Soda Stereo. Il brano è nato in quel momento di reinvenzione, in cui l'artista ha recuperato la crudezza rock dei suoi primi lavori, ma con una maturità tecnica che solo l'esperienza può dare. L'album Ahí vamos, pubblicato da Sony Music nell'aprile di quell'anno, andò esaurito così rapidamente che in Argentina divenne disco di platino prima ancora della sua uscita ufficiale. In Medium, quell'energia si percepisce in ogni transizione: i cambi di tempo non sono semplici abbellimenti, ma l'anima stessa della canzone. Il brano dura 5:33, abbastanza perché ogni strumento respiri senza fretta, come se lo studio di registrazione fosse stato uno spazio in cui la musica potesse respirare da sola.
Dall'album
Ahí vamos
Gustavo Cerati · 2006 · Track 10
Dati
Crediti
Testo Gustavo Cerati
Musica Gustavo Cerati