La storia dietro
Jugo de luna, secondo DoReSol
In Ahí vamos il suono di Cerati si appoggia al ruvido, ma con una brillantezza che non rimane in superficie. Jugo de luna è uno di quei brani in cui la chitarra si allunga come se respirasse, e il basso segna un ritmo che non si lascia intrappolare in misure comuni. C’è un momento in cui il pezzo si spezza: un breve silenzio prima che tutto torni a incastrarsi, come se la canzone stessa respirasse tra le note. Non è un trucco di produzione, ma qualcosa che suona naturale, come se la registrazione fosse stata una prova andata in onda senza filtri.
L’album Ahí vamos fu registrato nel 2006, quando Cerati aveva già lasciato alle spalle gli schemi dei Soda Stereo alla ricerca di qualcosa di più crudo. Il disco uscì ad aprile per Sony Music, e in Argentina andò esaurito prima ancora di arrivare nei negozi, certificato platino già con le vendite anticipate. Anche in Messico raggiunse il disco d’oro, ma ciò che sorprende di più è come Jugo de luna —con i suoi 4 minuti e 7 secondi— sia entrato in radio senza bisogno di essere il singolo principale. Mentre Crimen si aggiudicava i Grammy Latinos proprio quell’anno, questo brano rimase come un controcanto più intimo, ma altrettanto memorabile.
Dall'album
Ahí vamos
Gustavo Cerati · 2006 · Track 13
Dati
Crediti
Testo Gustavo Cerati, Richard Coleman
Musica Gustavo Cerati