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La storia dietro
Raíz, secondo DoReSol
Immergendoti in Raíz, ti troverai di fronte a un brano che invita a esplorare tessiture sonore molto particolari. La prima cosa che colpisce è come viene costruito il ritmo: per gran parte della canzone, una grancassa marca il tempo, quasi come un battito ancestrale, e solo verso la fine compare la batteria completa. Questa scelta le conferisce un’aria distinta, come se si stesse spogliando di strati per arrivare alla sua essenza. L’influenza della musica folcloristica degli altipiani andini, con i suoi suoni caratteristici di Perù, Bolivia e del nord-ovest di Argentina e Cile, si avverte nell’atmosfera generale. Non è solo un riferimento, ma si integra in modo così armonioso da evocare un legame profondo con la terra e l’amore per essa, elevato a metafora di un vincolo affettivo che si cerca di rendere incrollabile.
La registrazione di Raíz è un vero e proprio collage sonoro, un esempio di come idee diverse possano intrecciarsi per creare qualcosa di nuovo. Ad esempio, la chitarra che si ascolta nell’introduzione proviene da "Hyperactive!" di Thomas Dolby. Poi, c’è un altro strato di chitarra preso da "Poor Skeleton Steps Out" di XTC. Prima del secondo verso, si insinua una zampoña che Gustavo Cerati ha ottenuto direttamente dai Los Jaivas, chiedendo la loro autorizzazione. E nel ritornello, la batteria che si sente è la stessa usata in "September 13" di Eumir Deodato. C’è persino un flauto campionato da "Iter", parte della colonna sonora di The Truth and the Light: Music from the X-Files, composta da Mark Snow. Questo modo di lavorare, utilizzando frammenti di altre opere, dona a Raíz un’identità unica, fondendo rock alternativo con elementi elettronici e uno spirito sperimentale che si percepisce in ogni ascolto. Raíz è stata pubblicata nel 1999 come parte dell’album Bocanada, il secondo disco solista di Gustavo Cerati dopo lo scioglimento dei Soda Stereo. È stata lanciata come primo singolo di quell’opera.
Dall'album
Bocanada
Gustavo Cerati · 1999 · Track 9
Dati
Crediti
Musica Gustavo Cerati