Inizio · Canzoni · Gustavo Cerati · Crimen
Dall'album
Ahí vamos
Gustavo Cerati · 2006 · Track 12
Dati
La storia dietro
«Crimen» inizia con un pianoforte che suona da solo nell’oscurità, qualcosa che Gustavo Cerati stesso considerava inusuale per un disco come Ahí vamos, dove predominava il rock più diretto. Il brano si costruisce su una base armonica che oscilla tra Mi maggiore e Mi minore, con accordi che vanno da Do maggiore a Si maggiore, conferendogli quell’aria di ballata rock dove il melodico e il narrativo si intrecciano. Ciò che sorprende di più è la sua struttura: un’introduzione minimalista che si espande gradualmente, come se ogni nota fosse un passo verso un epilogo inevitabile. Il brano ha vinto il Grammy Latino come miglior canzone rock nel 2006, ma la sua forza non sta solo nel premio, bensì nel modo in cui il testo e il ritmo sembrano raccontare una storia di tradimento e fatalità senza bisogno di parole all’inizio.
La registrazione di Crimen fu quasi un incidente. Cerati la compose con un altro titolo —«Celos»— e stava per scartarla per Ahí vamos, arrivando addirittura a offrirla a Shakira. Ma il produttore Tweety González la ascoltò senza testo e decise che meritava un posto nel disco. Fu registrata nel dicembre 2005, diventando l’ultima traccia aggiunta a un album che già aveva la sua direzione definita. Il video, diretto da Joaquín Cambre, gioca con il cinema noir degli anni ’40: inizia con un cadavere in un ufficio all’alba e torna indietro per mostrare come un detective, interpretato da Cerati, finisca assassinato dalla donna che stava indagando. Il contrasto tra luce e ombra, la pettinatura impomatata del musicista e la colonna sonora che accompagna ogni inquadratura rafforzano quell’atmosfera di suspense in cui il crimine non è solo una conclusione, ma il filo che intesse tutta la trama.