La storia dietro
Adiós, secondo DoReSol
Gustavo Cerati e suo figlio Benito Cerati hanno scritto insieme Adiós, una canzone che non solo sembra una despedida, ma il cui testo sembra preannunciare un momento che nessuno avrebbe immaginato. La melodia parte senza preamboli, con quella chitarra pulita che poi si riempie di strati sottili, come se ogni nota fosse un passo indietro in una relazione senza ritorno. Non è una ballata convenzionale: ha un’aria di rock acustico, ma con quel tocco malinconico che fa sentire all’ascoltatore il peso delle parole anche prima di comprenderle del tutto.
Il testo, scritto in prima persona, parla di crescere dopo una rottura, ma lo fa senza ricorrere a drammi banali. Il video, diretto da Joaquín Cambre, rafforza questa idea con immagini quotidiane che vanno dal disordine di uno studio al caos controllato di un’aula vuota, per concludersi con una coppia che si bacia tra le macerie. Curiosamente, la frase finale del brano —*"Dire addio è crescere"*— venne usata nel 2014 sul profilo Twitter di Benito Cerati per annunciare la morte di suo padre, trasformando la canzone in un simbolo involontario. Adiós venne pubblicata nel 2007 come terzo singolo di Ahí vamos, l’album che Cerati registrò nel 2006 con un suono più grezzo, lontano dai sintetizzatori dei suoi lavori precedenti. Durava 3:54, ma dal vivo il brano si allungava, come se l’artista avesse bisogno di più tempo per dire addio.
Dall'album
Ahí vamos
Gustavo Cerati · 2006 · Track 5
Dati
Crediti
Testo Gustavo Cerati, Benito Cerati
Musica Gustavo Cerati