Inizio · Artisti · Elis Regina

🇧🇷 Brasile · 1945 — presente

Elis Regina

Elis Regina non cantava: respirava la musica. La sua voce non era solo uno strumento, ma un corpo che vibrava in ogni nota, capace di passare dalla gioia più sfrenata alla tristezza più intima in un’unica fraseggio. Registrava con tecnica impeccabile, ma sul palco si donava senza rete, con un’energia che trasformava ogni concerto in un atto di comunione. Non era una cantante che interpretava canzoni; era una forza che le trasformava in qualcosa di vivo, come se ogni parola uscisse dal suo stesso sangue. Nei suoi dischi, quell’intensità si mescolava con arrangiamenti che spaziavano dalla bossa nova più raffinata al samba più popolare, passando per il rock e il jazz, sempre con un orecchio attento ai compositori emergenti. Milton Nascimento, João Bosco, Aldir Blanc, Chico Buarque: molti di loro le devono il loro primo grande salto al pubblico, ma lei non li lanciò come progetti, bensì come alleati in un medesimo viaggio sonoro.

Nel 1965, il Festival della MPB della TV Excelsior la catapultò al centro della scena. A soli vent’anni, vinse con Arrastão —di Vinicius de Moraes e Edu Lobo— e divenne la prima star televisiva della musica popolare brasiliana. Non era solo la sua voce a incantare: era il suo modo di muoversi, di guardare il pubblico come se ogni canzone fosse una sfida personale. Quello stesso anno, insieme a Jair Rodrigues, guidò O Fino da Bossa, un programma che fondeva musica e televisione in un formato mai visto prima. Lo show durò fino al 1967, ma la sua influenza andò oltre: tre dischi dal vivo anni dopo dimostrarono che la sua energia non si esauriva. Nel 1968, aveva già attraversato l’Atlantico e riempito l’Olympia di Parigi, un traguardo inedito per un’artista brasiliana. Non era solo fama internazionale; era la conferma che la sua voce poteva parlare qualsiasi idioma.

4 Album
43 Canzoni
1,1M Ascoltatori/mese

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Tutte le canzoni

01

A noite

Ellis Regina · 1963

02

A Virgem de Macarena

Ellis Regina · 1963

03

Adeus amor

Ellis Regina · 1963

04

Boa palavra

Elis · 1972

05

Brigas, nunca mais

Elis & Tom · 1974

06

Canção do sal

Elis · 1972

07

Carinhoso

Elis · 1972

08

Carta ao mar

Elis especial · 1968

09

Chovendo na roseira

Elis & Tom · 1974

10

Corcovado

Elis & Tom · 1974

11

Corrida de jangada

Elis especial · 1968

12

De onde vens?

Elis especial · 1968

13

Dengosa

Ellis Regina · 1963

14

Estatuinha

Elis · 1972

15

Flertei...

Ellis Regina · 1963

16

Formiguinha triste

Ellis Regina · 1963

17

Fotografia

Elis especial

18

Fotografia

Elis & Tom · 1974

19

Inútil paisagem

Elis & Tom · 1974

20

Lunik 9

Elis · 1972

21

Modinha

Elis & Tom · 1974

22

O que tinha de ser

Elis & Tom · 1974

23

Outra vez

Ellis Regina · 1963

24

Pois é

Elis & Tom · 1974

25

Por toda a minha vida

Elis & Tom · 1974

26

Pra dizer adeus

Elis · 1972

27

Ressurreição

Ellis Regina · 1963

28

Retrato em branco e preto

Elis & Tom · 1974

29

Roda

Elis · 1972

30

Samba em paz

Elis · 1972

31

Soneto de separação

Elis & Tom · 1974

32

Sonho de Maria

Elis · 1972

33

Só tinha de ser com você

Elis & Tom · 1974

34

Tango italiano

Ellis Regina · 1963

35

Tem mais samba

Elis · 1972

36

Tereza sabe sambar

Elis · 1972

37

Tributo a Tom Jobim: Vou te contar (Wave) / Fotografia / Outra vez

Elis especial · 1968

38

Tributo à Mangueira: Mangueira / Fala, Mangueira / Exaltação à Mangueira / Levanta Mangueira / Despedida de Mangueira / Pra machucar meu coração

Elis especial · 1968

39

Triste

Ellis Regina

40

Triste

Elis & Tom · 1974

41

Upa, neguinho

Elis especial · 1968

42

Águas de março

Elis

43

Águas de março

Elis & Tom · 1974

4 album · 1963 — 1974

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Negli anni Settanta, la sua carriera virò verso il teatro. Nel 1975, Falso Brilhante non era un disco né uno spettacolo: era un’esperienza. Rimase in cartellone per oltre un anno e toccò quasi trecento città, con uno spettacolo che giocava con la luce, il movimento e una messa in scena che sfidava i limiti di ciò che un recital potesse essere. Due anni dopo, Transversal do Tempo portò quell’idea ancora più lontano: uno spettacolo politico, teso, dove la musica si fondeva con il clima di resistenza contro la dittatura. Ma non tutto era dramma: nel 1980, Saudades do Brasil sorprese con numeri di danza amatoriale e una selezione di canzoni che andavano dal patriottismo alla nostalgia più pura. Il suo ultimo grande progetto, Trem Azul nel 1981, fu eletto miglior spettacolo dell’anno, come se sapesse che il tempo le stava per scadere. In ognuno di questi lavori, la sua voce rimaneva il filo conduttore, ma era la sua capacità di reinventarsi — e reinventare la musica brasiliana — a renderli unici.

Oltre ai palcoscenici, il suo attivismo faceva parte della sua arte. Nel 1969, le sue dichiarazioni contro la dittatura le costarono tensioni con le autorità, ma la resero anche un simbolo di resistenza. Quando il regime la costrinse a cantare l’Hino Nacional in uno stadio, la sinistra la criticò per aver ceduto, sebbene lei sostenesse di averlo fatto per proteggere altri musicisti perseguitati. Nel 1979, O Bêbado e a Equilibrista —di João Bosco e Aldir Blanc— divenne l’inno dell’Amnistia, un appello agli esiliati che tornavano in patria. La canzone menzionava persino Betinho, fratello di Henfil, un sociologo chiave nella lotta per i diritti umani. Non erano solo parole: erano atti. Morì nel 1982, a 36 anni, in circostanze che ancora oggi generano dibattito, ma il suo lascito non si misura in anni, bensì nelle voci che ha ispirato e nei palcoscenici che ha ridefinito.

Dati

Nascita
17 mar 1945
Paese
🇧🇷 Brasile
Genere
MPB

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