La critica ha elogiato la maturità vocale di Elis Regina in questo periodo. Viene descritta come un'artista sicura e piena di energia, che dimostra un controllo eccezionale del suo strumento in tutte e dodici le canzoni che compongono il disco. Brani come A Virgem de Macarena o Tristeza de Carnaval sono esempi di quella vitalità e del modo in cui affrontava il repertorio.
Quest'opera, pubblicata negli anni Sessanta, si affermò come una testimonianza del talento emergente della cantante, che già nel suo terzo album mostrava una padronanza artistica avanzata e una presenza scenica vocale vibrante.