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Roma, Italia · 1966 — presente

Jovanotti

Il suono di Jovanotti non si spiega senza quel mix tra il rap dei primi anni e il funk che lo ha definitivamente plasmato. Alla fine degli anni Ottanta, quando l’hip hop non aveva ancora attecchito profondamente in Italia, lui già mescolava basi elettroniche con rime in italiano, ma senza fermarsi lì: poco a poco abbandonò il ritmo ripetitivo dei successi iniziali per esplorare sonorità più organiche, dove il funk e la world music hanno dato alle sue canzoni un colore diverso. Il curioso è che, mentre altri artisti della sua generazione si aggrappavano a formule consolidate, lui spostava le fondamenta della sua musica verso territori in cui i testi acquistavano peso, come se ogni parola dovesse giustificare il ritmo che la sosteneva.

Il salto che lo portò fuori dal circuito dei DJ e lo rese un punto di riferimento arrivò grazie a Claudio Cecchetto, che lo ingaggiò per Deejay Television e poi per Radio Deejay. Ma la vera svolta arrivò con Una tribù che balla (1991), un disco che segnò un prima e un dopo: i ritmi divennero più fluidi, i temi smisero di essere solo feste e iniziarono a insinuarsi testi con sfumature sociali, come in Cuore, una canzone dedicata a Giovanni Falcone nel 1992. Nello stesso anno pubblicò Lorenzo 1992, il suo primo album senza il nome d’arte, come un chiaro gesto per lasciarsi alle spalle l’immagine del ragazzo scatenato di Gimme Five. La sorpresa fu che, senza preavviso, divenne uno dei suoi lavori più solidi, con brani come Non m'annoio che risuonarono ben oltre il successo commerciale.

1 Album
18 Canzoni
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1 album · 1994

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Biografia

Nel 1994, Lorenzo 1994 consolidò quel cambiamento: il funk non era più solo un ornamento, ma la base di canzoni come Penso positivo, dove le idee divennero importanti quanto il groove. Quel disco vendette più del previsto, ma la cosa più interessante non furono i numeri, bensì come Jovanotti usò la sua voce — letteralmente — per parlare di politica, religione e persino di Che Guevara e Madre Teresa nella stessa strofa. Più tardi, nel 2010, vinse il David di Donatello per Baciami ancora, la canzone del film di Gabriele Muccino, e nel 2017 fu nuovamente candidato per L'estate addosso. Nel frattempo, continuò a collaborare con artisti come Elisa, Giorgia o Ben Harper, ma sempre badando che ogni progetto avesse una sua identità, senza ripetersi.

Dati

Nascita
27 set 1966
Paese
🇮🇹 Italia
Genere
Pop

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