La storia dietro
Voglio di +, secondo DoReSol
Il brano Voglio di + di Jovanotti si distingue per il suo ritmo che mescola rap con tocchi di funk, qualcosa che nel 1998 suonava ancora fresco nel panorama musicale italiano. Non è solo un altro pezzo del suo repertorio: quel loop di basso che si ripete con un groove insistente ma mai monotono è ciò che lo rende immediatamente riconoscibile. Il brano procede con un’energia che non cala mai, anche quando il testo diventa più riflessivo, come se il ritmo portasse da solo il peso delle parole.
Jovanotti —o Lorenzo Cherubini, il suo vero nome— aveva appena lasciato alle spalle la fase più puramente hip-hop dei suoi inizi ed esplorava suoni che mescolavano funk, world music e persino arrangiamenti con un tocco classico. In Voglio di + questa evoluzione è evidente: la produzione non cerca di imitare il pop degli anni ’80 con i suoi sintetizzatori brillanti, ma punta su una base ritmica che dialoga con il rap senza cadere nel prevedibile. Il brano dura 4:23, tempo sufficiente perché il basso, la batteria e la voce di Jovanotti costruiscano un dialogo tra il ballabile e l’introspezione. Addirittura, in un suo album dal vivo compare una versione accorciata di Rapper's Delight dei Sugarhill Gang, a dimostrare come la sua musica abbia sempre avuto un piede nella tradizione del rap e l’altro nella costante reinvenzione.
Dall'album
Lorenzo 1994
Jovanotti · 1994 · Track 7
Dati