La storia dietro
Attaccami la spina, secondo DoReSol
Se c'è un momento in cui Attaccami la spina sembra una svolta inaspettata nel catalogo di Jovanotti, è quando il ritmo si interrompe proprio prima del ritornello per lasciare spazio a un silenzio che poi esplode con quella chitarra elettrica che suona come un mix di funk e rock. La canzone non inizia con un colpo di grancassa né con un gancio vocale accattivante, ma con un gioco di tensioni che si risolvono in un istante: la voce di Jovanotti entra quasi come un sussurro, trascinando le parole con quella cadenza che non è più solo rap, ma qualcosa di più organico. Il brano dura 3:43, ma in quei minuti ci sono strati che vanno dal groove degli anni '80 a quell'aria di world music che l'artista iniziò a esplorare in quel periodo. Non è un brano che cerca di attaccarsi alla radio per la sua melodia, ma per come suona quando lo ascolti: quel riff di chitarra che appare nel ponte, ad esempio, ha un sapore di improvvisazione che non si ripete uguale in nessun altro punto della sua discografia.
Quel che è curioso è che Jovanotti —il cui nome reale è Lorenzo Cherubini— proveniva già da un percorso in cui hip hop e pop si mescolavano senza problemi, ma qui fa un passo ulteriore verso qualcosa di meno prevedibile. Il cambiamento non fu solo musicale: i suoi testi, che prima potevano essere più leggeri, iniziano a toccare temi più profondi, come se ogni verso fosse un ponte tra il personale e il collettivo. L'artista arrivò persino a reinterpretare Rapper's Delight dei Sugarhill Gang in un album dal vivo, un omaggio alle sue radici che convive con incursioni nel jazz e nello ska. Ma in Attaccami la spina, quell'eclettismo non suona forzato: la canzone scorre come se fosse stata registrata in una sola take, senza eccessivi ritocchi. Sta di fatto, il dato chiave è che Jovanotti non sempre firmò con quel nome: prima provò con Joe Vanotti, una versione italianizzata del suo nome, prima di rimanere con il soprannome che lo avrebbe reso famoso. Il risultato è un brano che, senza volerlo, finì per essere uno di quei punti in cui la sua evoluzione artistica divenne più evidente.
Dall'album
Lorenzo 1994
Jovanotti · 1994 · Track 1
Dati