La storia dietro
Il ballerino, secondo DoReSol
Il ballerino ha quell’aria giocosa che fa pensare a un palcoscenico pieno di luci e movimento, come se la canzone stessa fosse una danza. Sembra qualcosa che si gusta di più quando la si ascolta con i piedi per terra, quasi come un invito a muoversi senza pensarci troppo. Non è solo ritmo: c’è un gioco tra ciò che dice e come lo dice, come se il messaggio e la musica fossero due compagni di ballo che si rincorrono.
Jovanotti —Lorenzo Cherubini— compose questo brano in un momento in cui il suo sound non era più solo rap e disco, ma una miscela più ampia. Aveva già sperimentato con funk, world music e persino tocchi classici, e qui lo dimostra: la canzone ha quel bagliore che mescola il ballabile con qualcosa di più riflessivo, tipico delle sue liriche successive. Fu registrata nel 1998, proprio quando il suo stile iniziava a prendere una forma definitiva, senza legarsi a un solo genere. Questo si nota nel modo in cui scorre: non suona come puro rap né come pop degli anni ’80, ma come qualcosa di intermedio, come se la canzone avesse trovato il suo passo.
Dall'album
Lorenzo 1994
Jovanotti · 1994 · Track 9
Dati