La storia dietro
Si va via, secondo DoReSol
Si va via di Jovanotti è uno di quei pezzi in cui il ritmo diventa quasi un personaggio. Il brano avanza con una cadenza che oscilla tra il giocoso e il riflessivo, come se la stessa battuta respirasse al ritmo del testo. Non è un tema che rimane fermo: ha un polso che cambia d’intensità, con momenti in cui gli arrangiamenti si allungano come se cercassero spazio tra le parole. Il risultato è una sensazione di movimento costante, come se la musica fosse sempre sul punto di andarsene, ma senza mai perdere la rotta.
Il brano nacque in un periodo in cui Jovanotti —nome che l’artista adottò dopo averne provati altri come Joe Vanotti— aveva già superato il suono più grezzo dei suoi esordi nell’hip-hop italiano. Qui esplora un territorio in cui convivono il funk, echi di world music e persino un omaggio al classico, senza che nulla risulti forzato. La registrazione, di quasi cinque minuti, mostra come l’artista giocasse con strati di suono, usando gli strumenti come mezzi per raccontare una storia che va oltre il musicale. Persino nei suoi testi, che negli anni sono diventati più introspettivi, c’è una miscela di curiosità e spavalderia che definisce il suo stile.
Dall'album
Lorenzo 1994
Jovanotti · 1994 · Track 5
Dati