Inizio · Artisti · George Harrison

🇬🇧 Regno Unito · 1958–2001

George Harrison

Il suono di George Harrison ha sempre avuto una sfumatura distintiva all'interno dei Beatles: mentre John Lennon e Paul McCartney costruivano melodie pop con chitarre pulite, lui esplorava texture più profonde. Dalla metà degli anni '60, la sua chitarra iniziò a risuonare con influenze che andavano oltre il rock britannico: il folk di Bob Dylan e dei Byrds, il country di Chet Atkins, e soprattutto il suono ipnotico del sitar, che scoprì sul set di Help!. Quell'strumento lo portò a rompere con le convenzioni in brani come Norwegian Wood (This Bird Has Flown), dove il riff di sitar si intreccia con il ritmo della chitarra acustica. Ma la sua ricerca non si fermò lì: in Within You Without You, il sitar e le tanpuras crearono un'atmosfera quasi meditativa, qualcosa di raro nel pop dell'epoca. Anche quando la band si orientò verso il rock psichedelico in Revolver, lui contribuì con un controcanto melodico e organico, come in Taxman, dove il solo di chitarra ha un sapore quasi blues che contrasta con il resto dell'album.

Dopo lo scioglimento dei Beatles nel 1970, Harrison non solo trovò la sua voce come solista, ma la definì immediatamente. All Things Must Pass non fu un disco qualsiasi: era un triplo LP con strati di chitarra che scivolavano come in My Sweet Lord, dove la slide guitar e i cori gospel gli davano un'aria spirituale e al contempo accessibile. Ma la cosa più importante fu che, con quell'album, dimostrò di poter scrivere canzoni che funzionavano sia alla radio che in un contesto più intimo. Quello stesso anno, organizzò il Concert for Bangladesh insieme a Ravi Shankar, un evento che non solo raccolse fondi per i rifugiati, ma gettò le basi per i successivi concerti benefici. Non era solo musica: era un gesto concreto, qualcosa che pochi artisti della sua epoca osavano fare.

1 Album
23 Canzoni
2,5M Ascoltatori/mese

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1 album · 1970

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Negli anni '70, il suo legame con la spiritualità indiana divenne più evidente. Dopo aver viaggiato a Rishikesh nel 1968 per studiare meditazione trascendentale con il Maharishi Mahesh Yogi, la sua musica incorporò quei suoni in modo naturale. All Things Must Pass già lo rifletteva, ma in album come Living in the Material World o Dark Horse, l'influenza dei Vedas e del kirtan divenne più esplicita. Fu anche un pioniere nel campo della produzione: fondò la Dark Horse Records nel 1974 per dare libertà ad artisti al di fuori del circuito commerciale, e anni dopo, la sua casa di produzione HandMade Films portò al cinema progetti come The Life of Brian dei Monty Python. Ma forse la sua collaborazione più inaspettata fu quella con i Traveling Wilburys alla fine degli anni '80, dove insieme a Bob Dylan, Tom Petty e altri, registrò due album con un suono grezzo e disinvolto, lontano dagli eccessi dell'industria.

Il suo ultimo disco, Brainwashed, uscì nel 2002, un anno dopo la sua morte. In esso, brani come Any Road mostrano un Harrison più riflessivo, ma senza perdere quella scintilla melodica che lo caratterizzava. Il Concert for George, tenutosi alla Royal Albert Hall un anno dopo la sua scomparsa, riunì vecchi amici come Eric Clapton e Paul McCartney per rendergli omaggio, mescolando brani dei Beatles con le sue composizioni. Morì nel 2001, a 58 anni, lasciando dietro di sé una discografia che spazia dal rock più accessibile a esplorazioni sonore che sfidavano i limiti del suo tempo.

Dati

Nacimiento
24 feb 1943
País
🇬🇧 Regno Unito
Género
Electrónica

Premi e riconoscimenti

  • Grammy
  • Grammy alla carriera

Etichette discografiche

Gnome

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