La storia dietro
What Is Life, secondo DoReSol
Quando ti immergi in *What Is Life*, ti imbatti in un'energia che ti invita a muoverti. È un brano con un pulsare soul ben definito, che suggerisce una doppia dedica: da un lato, a una persona amata, e dall'altro, a qualcosa di più trascendente, quasi spirituale. La composizione si basa su un riff di chitarra discendente che, una volta ascoltato, ti rimane impresso. È uno di quei pezzi di George Harrison che è diventato molto amato e che era solito includere nelle sue esibizioni dal vivo.
La storia dietro *What Is Life* ha un'origine interessante. George Harrison la scrisse nel 1969, pensando originariamente che sarebbe stata perfetta per il suo amico Billy Preston. La immaginava come una canzone pop orecchiabile. Tuttavia, arrivato in studio e vedendo che Preston stava esplorando sonorità più funk, Harrison decise di tenerla per sé. Non la registrò con The Beatles durante le sessioni di *Abbey Road*, ma la aggiunse ad altre idee che aveva conservato per il suo futuro lavoro solista. La riprese un anno dopo, con l'album *All Things Must Pass* in lavorazione. Per la registrazione, si avvalse di musicisti del calibro di Eric Clapton e dell'intera band di Delaney & Bonnie and Friends, con cui aveva condiviso tour negli ultimi tempi dei The Beatles. La produzione, insieme a Phil Spector, le conferì quel suono caratteristico, con arrangiamenti d'archi curati da John Barham e diverse chitarre ritmiche suonate dai musicisti di Badfinger.
Questo brano uscì come secondo singolo dall'album *All Things Must Pass* nel febbraio 1971, e ottenne un ottimo successo in diversi paesi, raggiungendo le prime posizioni nelle classifiche di paesi come Stati Uniti, Canada, Australia e Svizzera. Nel Regno Unito, apparve come lato B di *My Sweet Lord*. La canzone ha fatto parte della colonna sonora di film come *Goodfellas* (1990), *Patch Adams* (1998), *Big Daddy* (1999), *Away We Go* (2009), *This Is 40* (2012) e *Instant Family* (2018). Inoltre, è stata reinterpretata da altri artisti come Olivia Newton-John, che ebbe un successo nel Regno Unito con la sua interpretazione nel 1972.
Dall'album
All Things Must Pass
George Harrison · 1970 · Track 5
Dati