Inizio · Album · George Harrison · All Things Must Pass

All Things Must Pass 1970
Album · di George Harrison ↗ Vai all'artista

All Things Must Pass

George Harrison pubblicò All Things Must Pass nel novembre 1970, poco dopo che i The Beatles si separarono. Fu il primo disco che registrò da solo, senza la band. Il suono era diverso, più grande, più libero. C'era molta chitarra, molta voce, e un'energia che non si era mai sentita prima.

Anno
1970
Canzoni
23
Durata
102 min 33 seg
Ascolta l'album

23 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile
01

I’d Have You Anytime

in arrivo

2:50
02

My Sweet Lord

4:39
03

Wah‐Wah

in arrivo

5:35
04

Isn’t It a Pity (version one)

in arrivo

7:10
05

What Is Life

4:18
06

If Not for You

in arrivo

3:27
07

Behind That Locked Door

in arrivo

3:03
08

Let It Down

in arrivo

4:55
09

Run of the Mill

2:52
10

Beware of Darkness

in arrivo

3:47
11

Apple Scruffs

in arrivo

3:03
12

Ballad of Sir Frankie Crisp (Let It Roll)

3:47
13

Awaiting on You All

2:44
14

All Things Must Pass

in arrivo

3:46
15

I Dig Love

4:54
16

Art of Dying

in arrivo

3:35
17

Isn’t It a Pity (version two)

in arrivo

4:46
18

Hear Me Lord

in arrivo

5:46
19

Out of the Blue

in arrivo

11:07
20

It’s Johnny’s Birthday

in arrivo

0:49
21

Plug Me In

3:15
22

I Remember Jeep

in arrivo

6:59
23

Thanks for the Pepperoni

in arrivo

5:26

Sull'album

All Things Must Pass, secondo DoReSol

Registrò a Londra, nei studi Abbey Road, con Phil Spector come produttore. Anche se era il suo progetto, non lo fece da solo. Lo accompagnarono musicisti che già conosceva: Eric Clapton, Billy Preston, Delaney & Bonnie, e altri. Includette anche una parte improvvisata, un Apple Jam, che era come un bonus extra. Fu il primo album in tre dischi di vinile, qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima.

L'album ricevette buone recensioni, anche se non fu tutto ciò che si aspettava. Anche se non fu un successo immediato, nel tempo divenne qualcosa che si ascoltava spesso. Le canzoni erano profonde, con testi che parlavano d'amore, di vita, di cose che accadono. La musica era ricca, con un tocco di folk e rock che lo rendeva unico.