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All Things Must Pass

di George Harrison · Album All Things Must Pass

I Dig Love

Tonalità E Tempo 96 bpm Metro 4/4 Durata 4:57
Capotasto 0
Tonalità E
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

I Dig Love, secondo DoReSol

Quando ti immergi in *I Dig Love*, incontri una sfaccettatura di George Harrison che si allontana dalle profondità spirituali che dominano gran parte del suo triplo album *All Things Must Pass*. Questa canzone è una celebrazione della libertà nell'amore, e il suo suono è nutrito dalle prime esplorazioni di Harrison con la chitarra slide. Fu una tecnica che conobbe da vicino alla fine del 1969, mentre era in tour con Delaney & Bonnie and Friends. La registrazione di *I Dig Love* è un buon esempio della generosità di musicisti che caratterizzò *All Things Must Pass*, riunendo tre chitarristi, due batteristi e tre tastieristi. Tra loro c'erano Eric Clapton, Bobby Whitlock e Dave Mason, che avevano condiviso il palco con Delaney & Bonnie, oltre a Billy Preston e Ringo Starr. La produzione, curata da George Harrison e Phil Spector, ebbe luogo a Londra.

L'introduzione di George Harrison alla chitarra slide, suonata in un'accordatura aperta E, avvenne nel dicembre 1969. In quel momento, si unì a Eric Clapton come ospite in un tour europeo di Delaney & Bonnie. Come ricorda Harrison nella sua autobiografia, Delaney Bramlett gli passò uno slide per provare a suonare una linea che Dave Mason aveva eseguito nel brano *Coming Home*, dato che Mason si era ritirato dal tour. Questa esperienza in tournée, lontano dalla moglie Pattie Boyd, mostrò un lato di Harrison che contrastava con la sua immagine pubblica più legata alle religioni orientali e alla spiritualità. Sebbene Harrison avesse forti legami con il movimento Hare Krishna, che promuoveva l'astinenza, Bramlett ricordava che lui "lasciava i capelli sciolti" in tournée, evocando gli anni precedenti alla fama dei Beatles ad Amburgo.

Musicalmente, *I Dig Love* si regge su un riff, eseguito principalmente al pianoforte, che scende e poi ripete il percorso fino al suo punto di partenza. Un critico musicale dell'epoca paragonò questa sequenza al tema *The Pink Panther Theme* di Henry Mancini. I testi, con la loro ripetuta dichiarazione "I dig love every morning / I dig love every evening", riflettono un'apertura alle convenzioni sociali su sesso e sessualità, un tema centrale della controcultura degli anni '60. Mentre alcuni autori la vedono come una deviazione dai temi prevalentemente spirituali di *All Things Must Pass*, altri la interpretano come un sostegno alla filosofia dell'amore libero di quell'epoca. La composizione di George Harrison, che include anche giochi di parole e quelli che alcuni chiamano "battute da scolaro", si discosta dalle sue riflessioni più profonde, e il fatto che lui stesso non la discuta nella sua autobiografia né la includa in raccolte delle sue canzoni, potrebbe suggerire la sua personale visione al riguardo.

Dall'album

All Things Must Pass

All Things Must Pass

George Harrison · 1970 · Track 15

Dati

TonalitàE
Metro4/4
Tempo96 BPM
Durata4:57
CompositoreGeorge Harrison
AlbumAll Things Must Pass
Anno1970
ISRCGB77R1400044

Crediti

Testo George Harrison

Musica George Harrison

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