La storia dietro
C'è qualcosa nel modo in cui I’d Have You Anytime si sviluppa che ti invita a rimanere. Non è solo una melodia orecchiabile, ma un'atmosfera che si costruisce nota dopo nota, con quella caratteristica chitarra slide di George Harrison che sembra raccontare una sua storia. La canzone, che dura circa 3 minuti, sembra un abbraccio musicale, qualcosa che nasce dalla profonda connessione che Harrison ha stretto con altri musicisti durante il 1968-1970, collaborando con artisti come Bob Dylan, The Band, Delaney & Bonnie and Friends e Billy Preston. È come se tutta quell'esperienza si fosse distillata in questo brano, mostrando una sfaccettatura della sua arte che andava oltre il suo ruolo nei The Beatles.
Questa canzone fa parte di All Things Must Pass, il primo grande lavoro solista di George Harrison dopo lo scioglimento dei The Beatles nell'aprile 1970. L'album, pubblicato nel novembre dello stesso anno come triplo LP, ha segnato un prima e un dopo, presentando un suono distintivo e temi che si stavano formando. I’d Have You Anytime, insieme ad altri brani come My Sweet Lord e What Is Life, fanno parte di questo ambizioso progetto prodotto da Harrison stesso insieme a Phil Spector. È un riflesso della sua maturità come compositore e della sua ricerca sonora personale, esplorando le influenze che lo hanno plasmato in quegli anni.