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All Things Must Pass

di George Harrison · Album All Things Must Pass

Let It Down

Tonalità E Tempo 136 bpm Metro 4/4 Durata 4:58
Capotasto 0
Tonalità E
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

Let It Down, secondo DoReSol

Quando ti immergi in *Let It Down*, ti imbatti in un brano che gioca con contrasti sonori ben definiti. Da un lato, ci sono strofe che evocano una sensazione eterea, quasi fluttuante, e dall'altro, ritornelli che irrompono con una potenza travolgente. Questa dinamica "piano/forte" è una delle caratteristiche che molti indicano come distintive della canzone. La registrazione, pubblicata nel 1970 come parte dell'album triplo *All Things Must Pass*, si distingue per la tecnica di produzione nota come "Wall of Sound", applicata con grande cura.

La genesi di *Let It Down* risale al 1968, quando George Harrison la compose. Infatti, la offrì ai Beatles nel gennaio 1969, pensando di includerla in quello che sarebbe poi diventato l'album *Let It Be*. Tuttavia, la band non la selezionò, e la canzone trovò il suo posto e riconoscimento nel primo lavoro solista di Harrison dopo lo scioglimento del gruppo. Coloro che hanno studiato a fondo la sua opera la interpretano come una canzone d'amore con sfumature erotiche, possibilmente dedicata a qualcuno diverso dalla moglie dell'epoca. La concezione e la registrazione di questo brano si intrecciano con un periodo di interesse romantico che coinvolse Harrison, sua moglie e il suo amico Eric Clapton. L'autore Ian Inglis la descrive come una rappresentazione intensa e appassionata di lussuria e desiderio.

Per la registrazione a Londra, Harrison riunì un nutrito gruppo di musicisti. Tra questi c'era l'intera band di Clapton, i Derek and the Dominos, oltre a Gary Brooker, Gary Wright, Bobby Keys e il gruppo Badfinger. Il denso mix di strumenti a fiato, archi orchestrali e una potente base rock porta molti a identificare *Let It Down* come un chiaro esempio dell'influenza di Phil Spector su *All Things Must Pass*, un'influenza che generò anche una certa tensione durante la creazione dell'album. Esiste anche una versione acustica registrata nel 1970, a cui furono aggiunti degli overdubs nel 2000, e che fu inclusa come traccia bonus nell'edizione del 30° anniversario di *All Things Must Pass*.

George Harrison e Pattie Boyd si sposarono nel gennaio 1966, dopo essersi conosciuti due anni prima sul set di un film dei Beatles. Nel 1968, tuttavia, la profonda dedizione di Harrison alla meditazione e al misticismo orientale cominciava a creare distanza nella coppia. *Let It Down* fu scritta alla fine del 1968 e presenta accordi di settima maggiore che attirarono l'attenzione di Bob Dylan nello stesso anno, quando i due musicisti collaborarono a *I'd Have You Anytime* a New York. Non essendoci menzioni dirette della canzone nella sua autobiografia del 1980, gli analisti hanno interpretato *Let It Down* come un brano d'amore sensuale. Il biografo musicale di Harrison, Simon Leng, descrive i testi come "i più tattili" del suo autore, pieni di "passione sessuale" e "immagini di vista e tatto", suggerendo che le strofe si crogiolano in un lusso sensoriale che un devoto di Krishna dovrebbe rifiutare. Leng sottolinea anche le "chiare connotazioni climatiche" nei ritornelli, dove Harrison invita la sua amata a lasciar cadere i capelli intorno a lui e a meravigliarlo con il suo amore. Musicalmente, la composizione alterna la qualità eterea e ballabile delle strofe all'energia più intensa dei ritornelli.

Ian Inglis, dal canto suo, definisce *Let It Down* una canzone "sfacciatamente erotica" che probabilmente descrive "un atto, o atti, di infedeltà". Inglis suggerisce che i due amanti si nascondono dietro una facciata di indifferenza, ma entrambi sono pienamente consapevoli delle intenzioni dell'altro, facendo riferimento a versi come "Mentre ti sembri così dolce e divina, posso sentirti qui / Vedo i tuoi occhi impegnati a baciarmi...". Le linee ricorrenti nelle strofe come "Lo faccio, lo faccio" e "Se qualcuno mi sta guardando" hanno portato a diverse interpretazioni. Leng suggerisce che nella prima frase, Harrison potrebbe stare riaffermando i suoi voti matrimoniali, e che la seconda linea è un primo esempio di come il cantante vede la sua vita "come una battaglia contro un nemico invisibile in attesa di attaccare". Per Inglis, i personaggi di *Let It Down* sono immersi in una relazione adultera, con la "costante minaccia" di essere scoperti, il che porta alla conclusione della prima strofa: "Nascondendo tutto dietro qualsiasi cosa io veda / Se qualcuno mi sta guardando."

Dall'album

All Things Must Pass

All Things Must Pass

George Harrison · 1970 · Track 8

Dati

TonalitàE
Metro4/4
Tempo136 BPM
Durata4:58
CompositoreGeorge Harrison
AlbumAll Things Must Pass
Anno1970
ISRCGB77R1400032

Crediti

Testo George Harrison

Musica George Harrison

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