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São Paulo, Brasile · 1981 — presente

Titãs

I Titãs sono un gruppo che non si è mai fermato. Fin dai primi esperimenti al Colégio Equipe di São Paulo negli anni '70, la band ha dimostrato che il rock brasiliano poteva essere poliritmico tanto quanto i suoi testi. All’inizio mescolavano pop rock con tocchi di new wave e punk, ma il vero marchio di fabbrica arrivò quando incorporarono strumenti come tastiere e chitarre stratificate, creando un suono che suonava sia di strada che di aula nello stesso momento. La formazione originale era insolita: nove membri, sei dei quali cantavano e suonavano, qualcosa di raro anche per le grandi band degli anni '80. Quando salivano sul palco, il pubblico non sapeva se stesse assistendo a un ensemble teatrale o a un concerto rock, perché il caos controllato faceva parte dello spettacolo.

Il salto alla fama arrivò con un dettaglio inaspettato. Nel 1984 pubblicarono il loro primo album omonimo e una canzone orecchiabile, Sonífera Ilha, divenne il brano che tutti fischiettavano. La cosa curiosa è che il successo non fu pianificato: il testo, che parla di un’isola immaginaria dove tutti dormono, nacque come uno scherzo interno al gruppo. L’album vendette poco all’inizio, ma le radio non potevano ignorare quel ritmo che suonava come un inno e una critica sociale allo stesso tempo. Già nel 1985 erano ospiti ricorrenti in programmi come quelli di Chacrinha e Bolinha, qualcosa che nessuna band rock aveva ottenuto con tanta naturalezza. Quell’anno stesso, la band subì un colpo inaspettato: Tony Bellotto e Arnaldo Antunes furono arrestati per possesso di droga. La prigionia di Antunes durò 26 giorni e, sebbene il caso si risolse con la condizionale, l’episodio lasciò segni. La band, però, non si fermò: l’anno successivo, nel 1986, pubblicarono Cabeça Dinossauro, un disco che puzzava di pura ribellione. Prodotto da Liminha, l’album suonava come un pugno: testi diretti, chitarre taglienti e un ritmo che non chiedeva permesso. Le radio lo ignorarono all’inizio, ma il pubblico lo abbracciò dal vivo, cantando ogni brano come se fosse un mantra.

1 Album
13 Canzoni
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1 album · 1986

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Biografia

Con il tempo, i Titãs hanno dimostrato che la loro capacità di reinventarsi era grande quanto la loro lista di successi. Comida, ad esempio, non è solo una canzone sulla fame fisica, ma una metafora sul consumismo che risuona ancora oggi. La band ha attraversato cambiamenti drastici nella formazione —la morte di Marcelo Fromer nel 2001, le uscite di Arnaldo Antunes e Nando Reis negli anni '90 e 2000— ma ha sempre mantenuto due pilastri: Branco Mello e Sérgio Britto, che sono diventati gli unici cantanti permanenti. Nel 2009, con Sacos Plásticos, la band ha dato un’altra sterzata: Britto è passato al basso e Mello ha assunto il ruolo di cantante principale, mostrando che anche il rock poteva essere flessibile. Nonostante abbiano vinto un Latin Grammy nel 2009 e siano stati premiati quattro volte con il Troféu Imprensa, non hanno mai cercato il riconoscimento come obiettivo. La loro ossessione è sempre stata suonare diverso, anche quando questo significava rompere con ciò che il pubblico si aspettava. E in questo, non hanno mai fallito.

Dati

Nascita
1 gen 1981
Paese
🇧🇷 Brasile
Genere
Punk rock

Membri

fondatore · actual
Branco Mello
fondatore · 1981–presente
Paulo Miklos
membranophone · 1985–2010
Charles Gavin
fondatore · 1981–2002
Nando Reis
fondatore · 1981–2001
Marcelo Fromer
fondatore · 1981–1992
Arnaldo Antunes

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