La storia dietro
Família, secondo DoReSol
La canzone Família dei Titãs nacque come un ritratto quotidiano: neonati che piangono, madri che scacciano scarafaggi, adolescenti che chiedono di uscire di casa. Registrata in un momento in cui la band cercava di scrollarsi di dosso il suono del loro album precedente, finì per diventare un ritratto sonoro di ciò che accade tra quattro mura. Il produttore Liminha, appena arrivato alle sessioni, la accelerò e allungò senza avvisare troppo i musicisti, che inizialmente non rimasero del tutto convinti dal risultato. Ma quel cambiamento le diede un’aria più diretta, come se la canzone respirasse la stessa aria delle sue parole.
Il brano apparve in Cabeça Dinossauro, il terzo album dei Titãs pubblicato nel giugno 1986, che segnò il loro primo disco d’oro. Le registrazioni vennero effettuate nello studio Nas Nuvens, a Rio, tra marzo e aprile di quell’anno, proprio mentre la band cercava di definire un percorso diverso dopo le tensioni interne e il fallimento commerciale del loro album precedente. Più tardi, nel 2013, Nando Reis —già fuori dalla band— la riprese con i suoi figli Théo e Sebastião per l’apertura della stagione 21 di Malhação, dove i tre condivisero un unico microfono nello stile dei The Beatles per rafforzare quell’aria domestica. Ci furono anche versioni per telenovelas come Corpo Santo e persino una sigla di apertura per Tamanho Família interpretata dal gruppo Família Lima tra il 2016 e il 2020. La band Molejo la incluse persino nel suo album Família. Durava tre minuti e trentacinque secondi nella sua versione definitiva.
Dall'album
Cabeça Dinossauro
Titãs · 1986 · Track 10
Dati