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Dall'album
Cabeça Dinossauro
Titãs · 1986 · Track 13
Dati
La storia dietro
Il brano O quê dei Titãs non è solo un altro pezzo nell’album Cabeça Dinossauro, ma un momento in cui la band portò al limite la sua ricerca di un suono che mescolasse rozzezza e precisione. Con i suoi cinque minuti e quaranta secondi, è il più lungo dell’album e l’ultimo a essere completato, come se ogni dettaglio avesse richiesto uno sforzo extra. Il cantante Arnaldo Antunes conferisce al testo un peso che va oltre le parole, mentre la tastiera che compare tra il primo e il secondo verso — originariamente un sassofono dal vivo — aggiunge una svolta inaspettata al brano, come se respirasse in due tempi distinti.
Registrato tra marzo e aprile 1986 nello studio Nas Nuvens di Rio de Janeiro, questo pezzo nacque sotto la pressione di un album che il gruppo voleva diverso da tutto ciò che avevano fatto prima. Il produttore Liminha, all’epoca direttore della WEA, li accompagnò in questo salto, e il risultato fu il loro primo disco d’oro, ricevuto mesi dopo. Per promuoverlo, la band apparve in programmi come Cassino do Chacrinha e registrò un videoclip che gioca con l’idea di duplicare i musicisti in due scenari paralleli: uno con i Titãs reali e l’altro con attori che li impersonano, come se la domanda del titolo — "cosa?" — si estendesse a chi stesse davvero suonando. Dal vivo, durante il tour del 1986 e 1987, Arnaldo Antunes chiudeva il brano con frasi taglienti come "Agora todo o mundo na real!", come se ogni esibizione fosse un invito a svegliarsi.