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🇺🇾 Uruguay · 1980–presente

El Cuarteto de Nos

Il Cuarteto de Nos non suona come nessun’altra band. La loro musica ha quel tocco giocoso ma tagliente, dove i testi si intrecciano in storie assurde o quotidiane con un umorismo che non perdona. Non è rock puro né pop convenzionale: è un ibrido che gioca con ritmi orecchiabili, chitarre che a volte stridono e cori che si imprimono nella memoria. Fin dall’inizio, il gruppo si è mosso tra ironia e crudezza, usando personaggi inventati — come quelli della città di *Tajo* — per parlare di cose che, in fondo, tutti riconosciamo.

La band iniziò negli anni ’80 con una formazione che mutò fino a stabilizzarsi nella classica: i fratelli Roberto Musso e Ricardo Musso in prima linea, Santiago Tavella al basso, Gustavo Antuña alla chitarra e Álvaro Pintos alla batteria. Ma prima di allora, nel 1984, pubblicarono il loro primo disco condiviso con Alberto Wolf, un esperimento che già lasciava intravedere il loro stile: un lato con canzoni dell’ospite e l’altro con brani propri. Nel 1987, con Soy una arveja, arrivò il loro primo LP solista, un disco che presentarono al teatro El Galpón travestiti da anziane, come parte della loro messa in scena. Quello stesso anno suonarono in Argentina per la prima volta, alla Seconda Biennale dell’Arte Giovane. Non cercavano di suonare come nessun altro, e questo si notava in ogni esibizione, dove l’umorismo e la provocazione erano importanti quanto la musica.

2 Album
30 Canzoni
291K Ascoltatori/mese

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2 album · 1994 — 2006

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Il salto arrivò nel 1994 con Otra Navidad en las trincheras, un album che vendette oltre 6.000 copie in Uruguay e divenne il disco di rock locale più venduto, con certificazioni di platino e oro. Ma il vero scandalo arrivò due anni dopo con El tren bala: la canzone «El día que Artigas se emborrachó» li portò in tribunale. Il Ministero dell’Educazione e della Cultura li denunciò per diffamazione al padre della patria, anche se il processo si rivelò un nonsenso legale. La polemica, tuttavia, li rese ancora più famosi, anche se dovettero affrontare restrizioni nella diffusione del brano. A quel punto, avevano già dimostrato di poter essere scomodi senza perdere la rotta.

Più tardi, nel 2006, Raro segnò un’altra svolta: i testi lasciarono perdere i personaggi di *Tajo* per affrontare temi personali, e il singolo «Yendo a la casa de Damián» li portò a una nomination ai Latin Grammy. Con Bipolar (2009), Ricardo Musso lasciò la band, e il gruppo esplorò nuovi suoni, mescolando rap e pop in dischi come Porfiado o Apocalipsis zombi. Nel 2022, con Lámina Once, erano già un’istituzione, ma continuavano a cambiare. Ora, con Puertas (2025), Tavella si congeda, lasciando un’eredità in cui ciò che contava non era adattarsi, ma suonare diverso.

Dati

Nacimiento
1 ene 1980
País
🇺🇾 Uruguay
Género
Rock alternativo

Premi e riconoscimenti

  • Latin Grammy

Etichette discografiche

Orfeo * Sony BMG * Koala * Manzana Verde * Bizarro

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