La storia dietro
Ea ea, secondo DoReSol
Ea ea è una di quelle canzoni che arrivano senza preavviso e rimangono impresse nella mente come un sussurro insistente. Con appena un minuto e quarantaquattro secondi, il brano si costruisce su un ritmo che oscilla tra il giocoso e l’inquietante, dove la voce degli El Cuarteto de Nos si intreccia in una melodia che sembra fatta di frasi spezzate e risate trattenute. Non è un brano epico, né cerca di riempire stadi, ma ha qualcosa che lo rende impossibile da dimenticare: quell’aria di scherzo che nasconde qualcosa di più, come se ogni “ea ea” fosse una porta socchiusa su una battuta che solo alcuni capiscono.L’album Otra Navidad en las trincheras, pubblicato nel 1994 sotto l’etichetta Ayuí / Tacuabé, fu il luogo in cui questa canzone trovò il suo spazio.
Il disco segnò una svolta nel suono del gruppo, mescolando il rock con testi che ritraevano la quotidianità uruguaiana con ironia e crudezza. Ea ea non fa eccezione: nella sua brevità, racchiude quella miscela di umor nero e osservazione sociale che avrebbe poi definito il quartetto. Non ci furono grandi produzioni né arrangiamenti complessi, ma c’era una chiara intenzione: catturare qualcosa di autentico, anche se durava meno di due minuti.
Dall'album
Otra Navidad en las trincheras
El Cuarteto de Nos · 1994 · Track 17
Dati