Inizio · Artisti · Kamasi Washington

Los Angeles, Stati Uniti · 2000–presente

Kamasi Washington

Kamasi Washington non suona come un altro sassofonista del jazz moderno: la sua musica respira su più livelli. Non è solo il suono caldo del suo strumento, ma il modo in cui avvolge tutto — dal groove ipnotico dei suoi brani a quegli arrangiamenti che sembrano espandersi senza fretta, ma senza sosta. Il suo fraseggio non si ferma al tecnico; cerca melodie che raccontino qualcosa, anche quando il ritmo diventa denso. Non è jazz da museo; è jazz che pulsa, che si muove tra il classico e il contemporaneo senza forzature. Quello che ascolti nelle sue registrazioni non è solo esecuzione; è architettura sonora in cui ogni nota ha il suo posto.

Ma il suo salto verso un pubblico più ampio è arrivato grazie a una svolta inaspettata. Nel 2015, Washington ha messo il suo sassofono in To Pimp a Butterfly, l’album di Kendrick Lamar che ha ridefinito l’hip-hop. Non è stato un cameo: il suo assolo in "u" è diventato un ponte tra generi, una dichiarazione che il jazz non era un linguaggio del passato. Quello stesso anno, il suo disco The Epic — un triplo album di quasi tre ore — ha dimostrato che poteva portare quell’energia nella sua musica. Non cercava successi; cercava un suono che respirasse in grande, e ci è riuscito.

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1 album · 2015

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Biografia

Prima di allora, Washington aveva già lasciato il segno sulla scena di Los Angeles. A soli diciassette anni, ha vinto il primo premio al Concorso di Sassofono John Coltrane, ma ancora più importante è stato il gruppo che ha formato per accompagnarlo: The Young Jazz Giants. Quel quartetto, con musicisti come Thundercat e suo fratello Ronald Bruner, ha registrato Young Jazz Giants nel 2004, anche se l’album è uscito due anni dopo a causa di problemi di distribuzione. La lunga attesa è valsa la pena: già allora si notava quella miscela di virtuosismo e libertà che avrebbe definito la sua carriera. Più tardi, nel 2005, si è unito alla Gerald Wilson Orchestra per registrare In My Time, un lavoro che lo ha messo in contatto con la tradizione delle big band jazz, senza però perdere la sua voce personale.

Nel 2017, il suo mini-album Harmony of Difference ha mostrato un’altra sfaccettatura: brani brevi ma intensi, in cui l’improvvisazione e la struttura si bilanciano. L’anno successivo, Heaven and Earth — e il suo EP di accompagnamento The Choice — ha approfondito questa idea, con arrangiamenti che vanno dall’intimo all’epico. Ma Washington non si è fermato in studio. Nel 2020, insieme a Terrace Martin, Robert Glasper e 9th Wonder, ha formato Dinner Party, un supergruppo che mescolava jazz, soul e rap con un approccio quasi ludico. Il loro EP omonimo, pubblicato nello stesso anno, è stato un promemoria del fatto che la musica può essere sia un gioco che una dichiarazione.

Oltre ai suoi progetti, Washington ha collaborato con nomi che vanno da Flying Lotus a Chaka Khan, sempre guidato dalla curiosità. Nel 2025, insieme a Bonobo e Floating Points, ha composto la colonna sonora di Lazarus, un anime diretto da Shinichirō Watanabe. L’anno successivo, i tre hanno ricevuto il premio per la "Migliore Colonna Sonora Originale per Animazione" ai Music Awards Japan. Un riconoscimento tecnico, certo, ma che riflette come la sua musica vada oltre i confini.

Dati

Nacimiento
18 feb 1981
País
🇺🇸 Stati Uniti
Género
Jazz

Premi e riconoscimenti

  • Grammy

Etichette discografiche

Young (record label) Young XL Recordings XL Brainfeeder

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