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Paris milonga 1981
Album · di Paolo Conte ↗ Vai all'artista

Paris milonga

Nel 1981, Paolo Conte chiuse un ciclo e ne aprì un altro con Paris milonga. Dopo l’intervallo di Un gelato al limon (1979), in cui lavorò con Nanni Ricordi, tornò a fidarsi di Lilli Greco —il produttore dei suoi primi dischi— e tornò allo studio Format di Torino, quello di Happy Ruggiero, per registrare Via con me e Pretend. Il resto dell’album fu completato negli studi RCA di Roma. Dal punto di vista musicale, il disco porta al limite la fusione tra jazz, swing e ritmi sudamericani che Conte aveva già abbozzato in precedenza, ma questa volta con una solidità che lo definisce completamente.

Anno
1981
Canzoni
10
Durata
38 min 40 seg
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Sull'album

Paris milonga, secondo DoReSol

Il salto definitivo arrivò con Via con me, una delle sue canzoni più riconoscibili, che in seguito riarrangiò dal vivo e in studio sostituendo il vibrafono con un sassofono nel solo centrale. Il brano segnò anche il suo primo successo internazionale: fu il primo disco di Conte a varcare i confini nazionali. Un altro punto di forza è Alle prese con una verde milonga, che dà il nome all’album e nel cui testo omaggia l’argentino Atahualpa Yupanqui, ultimo grande interprete della milonga pampeana. Da segnalare anche Boogie —che tre anni dopo avrebbe reinterpretato Ivano Fossati— e L'ultima donna, una risposta “modesta”, secondo le sue parole, a La première fille di Georges Brassens. Pretend, invece, rompe lo schema: è l’unico in inglese dell’album e viene cantato quasi interamente da due coriste.

La formazione incluse musicisti chiave come Jimmy Villotti, con cui Conte mantenne una collaborazione musicale per anni (gli dedicò addirittura il brano Jimmy, ballando), e il batterista Bruno Astesana, nato a Villafalletto e parte della Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Il suono fu curato da Antonio Rampotti, tranne che per Via con me e Pretend, dove gli ingegneri del suono furono Danilo Girardi e Danilo Pennone. La copertina, con una modella dalla testa rasata e il petto scoperto in silhouette, è opera di Gianni Volpi, e la sua immagine si ripete sul recto e sul verso del vinile, in bianco e nero e a colori rispettivamente. Tutti i brani, scritti e arrangiati da Conte, furono pubblicati sotto l’etichetta RCA Musica.