Inizio · Canzoni · Paolo Conte · Pretend Pretend Pretend

Paris milonga

di Paolo Conte · Album Paris milonga

Pretend Pretend Pretend

Tonalità G Tempo 150 bpm Metro 4/4 Durata 3:55
Capotasto 0
Tonalità G
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

Pretend Pretend Pretend, secondo DoReSol

Questa canzone sembra un gioco di specchi in cui il ritmo si allunga come una gomma da masticare, senza mai perdere eleganza. Il brano Pretend Pretend Pretend si regge su un metro che oscilla tra jazz e swing, con un’aria di milonga che non sta mai ferma. Conte non cerca di imitare nulla, ma mescola questi mondi come fossero colori su una tela: il piano suona come un bar parigino all’alba, ma le corde hanno quel tocco sudamericano che già affiorava nei suoi lavori precedenti. Il bello è come il brano si muove tra il giocoso e il malinconico, senza mai tradire lo sforzo. La voce di Conte, con quel timbro nasale ormai suo marchio, fluttua sopra gli arrangiamenti come se galleggiasse sulla Senna.

Lo registrò nello studio Format a Torino, lo stesso dove aveva inciso i suoi primi dischi con Lilli Greco come produttore. Happy Ruggiero, proprietario del locale e musicista nel brano, suonò l’eminent — uno strumento a corde che sembra un violino, ma con una brillantezza più metallica. Gli altri brani dell’album Paris milonga furono registrati negli studi RCA di Roma, ma Pretend Pretend Pretend rimase legato a quello spazio di Torino, dove Conte e Greco ripresero una collaborazione che aveva già dato frutti anni prima. Il disco, uscito nel maggio 1981, chiudeva un’epoca e ne apriva un’altra: il jazz e lo swing non erano più un omaggio, ma il DNA della sua musica.

Dall'album

Paris milonga

Paris milonga

Paolo Conte · 1981 · Track 10

Dati

TonalitàG
Metro4/4
Tempo150 BPM
Durata3:55
CompositorePaolo Conte
AlbumParis milonga
Anno1981
ISRCITB008100409

Crediti

Testo Paolo Conte

Musica Paolo Conte

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