Questo disco segnò un punto di svolta nella composizione, poiché per la prima volta furono inclusi brani creati da Claudio Narea e Miguel Tapia, oltre a Jorge González. Un esempio notevole è Lo estamos pasando muy bien, che fu originariamente composta e cantata da Narea. La tematica dell'album si distinse per la sua aperta critica alla dittatura di Augusto Pinochet, con canzoni come Poder elegir che affrontavano questa posizione in modo incisivo. Questa audacia lirica portò i Los Prisioneros a essere censurati e banditi in molti luoghi, e i mezzi di comunicazione a segnalarli come "dannosi per la gioventù".
Tra le idee che non arrivarono a far parte del disco, si trova una demo intitolata Lo estamos pasando muy mal, un pezzo parlato su un agente di repressione. La reazione a questo brano fu così forte che si considerò che la sua pubblicazione avrebbe potuto comportare seri problemi. Altri brani, come San Miguel, composto da Jorge González nel 1987, non trovarono posto in questo album, ma sarebbero stati recuperati anni dopo, nel 2003. I singoli che promossero questo lavoro furono We are sudamerican rockers, Maldito sudaca, Lo estamos pasando muy bien, Que no destrocen tu vida e Pa pa pa, dei quali i primi tre ebbero videoclip.