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La storia dietro
Él es mi ídolo, secondo DoReSol
I Prisioneros hanno puntato uno specchio sulla scena musicale degli anni ’80 in *La cultura della spazzatura* con *Él es mi ídolo*. La canzone non parla di un ammiratore qualsiasi: ritrae quel fan che costruisce la propria devozione su fondamenta fragili, dove lo splendore dell’idolo oscura qualsiasi vuoto dietro al personaggio. Il narratore non giudica l’ammiratore, ma mette in luce come l’ammirazione si nutra di dettagli superficiali — l’abbigliamento, i gesti, l’aura — e finisca per diventare un culto del nulla. L’ironia è che il brano è diventato oggetto di speculazioni: molti credevano che fosse rivolto a Gustavo Cerati, ma Jorge González lo ha smentito. Claudio Narea ha aggiunto un’altra interpretazione: secondo lui, il personaggio dell’idolo era ispirato all’atteggiamento di Pelo Madueño, batterista di Miki González durante le sessioni di registrazione di *Tantas veces*. Così, la canzone si trasforma in un gioco di specchi in cui tutti possono riconoscersi, anche chi crede di aver capito tutto.
Il brano uscì come singolo nel 1987 all’interno di *La cultura de la basura*, il terzo album della band. A quel punto, Los Prisioneros avevano già cambiato il panorama del rock cileno con testi che mettevano in discussione il sistema, la dittatura di Augusto Pinochet e persino la cultura del successo facile. Questo album, registrato in piena dittatura, rifletteva il Cile neoliberista che stava emergendo: un paese in cui il consumismo e l’apparenza stavano prendendo il sopravvento sull’autenticità. L’edizione cilena dell’album conteneva 14 brani, mentre la versione latinoamericana — pubblicata nel 1988 in paesi come Perù, Bolivia e Colombia — ridusse la tracklist a 10 brani, alcuni dei quali ri-registrati o remixati. In Ecuador uscì persino una versione in vinile con alcune modifiche. La canzone dura 4 minuti e 20 secondi, sufficienti affinché il messaggio rimanga impresso senza giri di parole. Anni dopo, nel 2000, Javiera e Los Imposibles le hanno reso omaggio nell’album *Tributo a Los Prisioneros*.
Dall'album
La cultura de la basura
Los Prisioneros · 1987 · Track 10
Dati
Crediti
Musica Jorge Gonzalez