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La storia dietro
Que no destrocen tu vida, secondo DoReSol
La canzone Que no destrocen tu vida, nata dalla mente di Jorge González, affronta la complessa relazione tra genitori e figli, un tema che risuonava fortemente nel Cile degli anni ottanta. Si dice che González l'abbia composta pensando a Claudio Narea, come forma di critica all'interferenza genitoriale nella vita dei giovani, una situazione che limitava l'indipendenza al raggiungimento della maggiore età. Questo brano, della durata di 4:14, divenne un singolo promozionale per l'album La cultura de la basura, sebbene il manager Carlos Fonseca avesse preferito pubblicare Maldito sudaca.
Questo tema ha diverse sfaccettature, riflettendo le diverse fasi ed edizioni di La cultura de la basura. La versione originale, che ascoltiamo nell'edizione cilena del disco del 1987, è quella inclusa nella cassetta e nel vinile. Per la diffusione in America Latina nel 1988, fu preparata un'edizione diversa, e nel 1991, un remix speciale apparve nella compilation Grandes éxitos. Il lato B del singolo in vinile pubblicato in Cile includeva un remix intitolato Cierra todas las puertas de tu casa, che fu anche incluso nell'album Antología, su historia y sus éxitos del 2001, sebbene con un'interpretazione diversa da quella del vinile. La band, inclusi Jorge González, Claudio Narea e Miguel Tapia, la interpretò dal vivo durante le loro reunion del 2001 e 2002.
Dall'album
La cultura de la basura
Los Prisioneros · 1987 · Track 3
Dati
Crediti
Musica Jorge Gonzalez