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La storia dietro
Otro día, secondo DoReSol
In La cultura de la basura, il terzo album dei Los Prisioneros, pubblicato nel 1987, si trova il brano intitolato Otro día. Questo brano affronta uno sguardo diretto e senza fronzoli sul sistema lavorativo in Cile e sulla monotonia sperimentata da chi vi lavora. Inizialmente, il mixaggio sonoro della versione del 1987 non permetteva di apprezzare appieno il testo, con gli strumenti in primo piano. Solo nelle riedizioni in formato CD, con il suono rimasterizzato, il messaggio completo del brano e il suo legame con l’idea generale dell’album La cultura de la basura hanno acquistato maggiore chiarezza.
La sonorità di Otro día si distingue per l’uso di sintetizzatori, evocando influenze di band come New Order, precedentemente conosciute come Joy Division. Vi è un’eco di effetti simili a quelli ascoltati nel brano Muevan las industrias. L’album La cultura de la basura ebbe due edizioni principali: quella cilena, con 14 tracce, e una versione latinoamericana pubblicata nel 1988 in paesi come Perù, Bolivia, Colombia e Venezuela, che conteneva 10 canzoni, molte delle quali remixate o con nuove interpretazioni. In Ecuador, nello stesso anno, fu presentata un’edizione in vinile con una selezione diversa di brani. La band, formata negli anni ’80 a San Miguel, Santiago del Cile, era inizialmente composta da Jorge González, Claudio Narea e Miguel Tapia, e si caratterizzò per il suo stile di protesta e la critica sociale, che risuonò fortemente in un’epoca segnata dalla dittatura militare.
Dall'album
La cultura de la basura
Los Prisioneros · 1987 · Track 12
Dati