Inizio · Artisti · Nat King Cole

🇺🇸 Stati Uniti · 1934–1965

Nat King Cole

Il suono di Nat King Cole nasce da un pianoforte che respira jazz ma si veste da ballata. Il suo tocco sui tasti era pulito, preciso, con quella miscela di swing che solo i musicisti di Chicago negli anni Trenta sapevano portare: né troppo veloce né lento, come una passeggiata per Bronzeville al calar della notte. Prima di diventare la voce che tutti ricordano, era un pianista che guidava un trio in cui la chitarra segnava il ritmo e il basso camminava sicuro. A Los Angeles, quei locali notturni furono la sua scuola. Lì, tra fumo e applausi, imparò che la musica poteva essere intima senza perdere forza, e che una melodia poteva essere popolare senza smettere di essere profonda.

Nel 1944, quando pubblicò Straighten Up and Fly Right, nessuno si aspettava che un brano basato su un sermone di suo padre — una storia folk su una vespa e un bue — diventasse un successo di massa. Il pezzo non era rock, ma la sua energia contagiosa dimostrò che il pubblico era pronto per qualcosa di nuovo. Più tardi, nel 1950, fece il salto definitivo: smise di essere "il pianista del trio" per diventare Nat King Cole, la voce che trascinava le folle. Con Mona Lisa (1950) e Unforgettable (1951), non solo dominò le classifiche, ma ridefinì cosa potesse essere una ballata: elegante, accessibile e, soprattutto, impossibile da dimenticare.

2 Album
23 Canzoni
3,1M Ascoltatori/mese

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2 album · 1958 — 1962

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Ma Cole non si accontentò della superficie. Nel 1956, quando molti lo davano già per spacciato come musicista jazz, registrò After Midnight, un album in cui il pianoforte tornava protagonista assoluto. Quello stesso anno, il suo programma televisivo The Nat King Cole Show infranse barriere: fu il primo spazio nazionale condotto da un afroamericano, e sebbene durasse poco, rese chiaro che l’industria poteva — e doveva — cambiare. Anni dopo, nel 1958, un viaggio a L’Avana lo ispirò a registrare Cole Espanol, un disco interamente in spagnolo e portoghese che conquistò da Miami a Buenos Aires. Non fu un capriccio: fu la prova che la musica non ha confini quando è suonata con autenticità.

Il suo ultimo grande lavoro, L.O.V.E (1964), arrivò mentre il rock dominava già le radio e le voci giovani attiravano le folle. Eppure Cole dimostrò che una canzone come Ramblin’ Rose poteva suonare fresca senza perdere la sua essenza. Morì nel 1965, ma il suo lascito vive ancora: nel 1990 ricevette il Grammy Lifetime Achievement Award, e nel 2020 entrò nella National Rhythm & Blues Hall of Fame. Oggi, quando ascolti The Christmas Song a dicembre, è facile dimenticare che ci vollero 62 anni per raggiungere la top 10 di Billboard — ma eccolo lì, un promemoria che le grandi voci non si spengono mai.

Dati

Nacimiento
17 mar 1919
País
🇺🇸 Stati Uniti
Género
easy listening

Premi e riconoscimenti

  • Grammy alla carriera

Etichette discografiche

Capitol

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