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Highway 61 Revisited

di Bob Dylan · Album Highway 61 Revisited

Desolation Row

Tonalità E major Tempo 76 bpm Metro 4/4 Durata 11:20

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Dall'album

Highway 61 Revisited

Highway 61 Revisited

Bob Dylan · 1965

Dati

TonalidadE major
Compás4/4
Tempo76 BPM
Duración11:19
ÁlbumHighway 61 Revisited
Año1965
ISRCUSSM16501009

La storia dietro

Con i suoi undici minuti e ventuno secondi, Desolation Row si presenta come un viaggio sonoro che si discosta dal convenzionale. Il brano, che chiude l'album Highway 61 Revisited, tesse un arazzo di immagini surreali e personaggi che evocano un senso di disintegrazione e caos urbano. La versione che ascoltiamo sul disco è acustica, ma la genesi della canzone ebbe un carattere più elettrico. Le prime take, registrate il 29 luglio 1965, videro Harvey Brooks al basso e Al Kooper alla chitarra elettrica. Queste registrazioni iniziali videro la luce molto tempo dopo, nel 2005, come parte di The Bootleg Series Vol. 7: No Direction Home: The Soundtrack.

La versione definitiva di Desolation Row fu concepita in una sessione di sovraincisioni il 4 agosto 1965, nello Studio A della Columbia a New York City. In questa occasione, il produttore Bob Johnston invitò il chitarrista Charlie McCoy, di passaggio per la città, ad aggiungere una parte di chitarra acustica improvvisata. Si dice che il contributo di McCoy sia stato fondamentale per dare profondità al brano, complementando i testi espansivi e la melodia ipnotica di Bob Dylan. L'ispirazione per il titolo e l'atmosfera della canzone sembra provenire da opere come Desolation Angels di Jack Kerouac e Cannery Row di John Steinbeck. Lo stesso Dylan, in una conferenza stampa nel 1965, suggerì che Desolation Row potesse essere un luogo in Messico, vicino al confine, noto per la sua fabbrica di Coca-Cola. D'altra parte, Al Kooper la collocava in una zona dell'Ottava Avenue di Manhattan, descritta come un'area segnata da bordelli e bar malfamati. Il poeta Allen Ginsberg fu anche menzionato da Dylan come un'influenza nel periodo in cui questa canzone fu composta, descrivendola come parte di un periodo di "canzoni di città" e "poesia di città". L'immaginario di Desolation Row ha portato a paragoni con il "western" e a interpretazioni che puntano a una critica al "semplicistico compromesso politico", specialmente per la menzione dei passeggeri del Titanic che gridano "Da che parte stai?". Dylan la descrisse anche come una "canzone da menestrello" ispirata dagli spettacoli di menestrelli a cui assistette durante l'infanzia. I testi iniziali, che parlano di "vendere cartoline degli impiccati" e "il circo è in città", sono stati collegati da critici e dallo stesso Dylan alla storia dei linciaggi di tre uomini neri a Duluth nel 1920, un evento accaduto vicino a dove l'artista crebbe e che suo padre gli trasmise. La canzone è stata anche interpretata come un riflesso del clima culturale della metà degli anni sessanta negli Stati Uniti, un territorio a volte descritto come "spaventoso".