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Dall'album
Highway 61 Revisited
Bob Dylan · 1965
Dati
Duración6:00
ÁlbumHighway 61 Revisited
Año1965
ISRCUSSM19922508
La storia dietro
Quando Bob Dylan si mise a scrivere *Tombstone Blues*, sembra che avesse in mente una sorta di collage sonoro, quasi come se Salvador Dalí o Luis Buñuel avessero deciso di guidare una band blues con una Fender Strat. La canzone è ricca di immagini che si susseguono senza un ordine apparente, creando un'atmosfera surreale. Pensate a frasi come "Il Comandante in Capo risponde mentre insegue una mosca / Dicendo, 'Morte a tutti coloro che piagnucolano e piangono' / E lasciando cadere un bilanciere indica il cielo / Dicendo, 'Il sole non è giallo / è pollo'". Si concede anche di lanciare frecciatine irriverenti a figure religiose, politiche e burocratiche, come quando "il fantasma di Belle Starr dona il suo ingegno / a Jezebel la suora che tesse violentemente / una parrucca calva per Jack lo Squartatore che siede / a capo della camera di commercio". Il critico Bill Janovitz descrive questo mix di inaspettato e irriverente come l'essenza del brano.
La registrazione di *Tombstone Blues* ebbe luogo il 29 luglio 1965, presso il Columbia Studio A di New York. Furono necessarie dodici riprese per arrivare alla versione definitiva, che fu infine inclusa come seconda traccia dell'album *Highway 61 Revisited*. Il produttore Bob Johnston fu al comando di questa sessione, in cui Dylan si occupò della voce, della chitarra e dell'armonica. Fu accompagnato da musicisti come Mike Bloomfield alla chitarra, Paul Griffin al pianoforte, Al Kooper all'organo, Joe Macho, Jr. al basso e Bobby Gregg alla batteria. La durata di questa ripresa finale è di cinque minuti e 58 secondi. Lo stesso Dylan commentò nelle note del suo album di raccolta *Biograph* che sentì di aver "raggiunto un punto di svolta, che nulla di simile era mai stato fatto prima" con questa canzone. Menzionò di essersi ispirato a conversazioni che aveva sentito nei bar tra poliziotti sulla morte di criminali. La struttura della canzone, secondo il critico Andy Gill, si basa su strofe di quattro versi che rimano in modo simile, con uno schema A/A/A/B. L'album *Highway 61 Revisited* fu pubblicato il 30 agosto 1965, ed è considerato un punto di svolta, segnando una maggiore incursione di Dylan nella musica rock, allontanandosi dal suo precedente suono acustico.