Inizio · Artisti · Joan Baez

🇺🇸 Stati Uniti · 1941 — presente

Joan Baez

La voce di Joan Baez porta un peso che non ha bisogno di gridare. Fin dai suoi primi dischi del 1960, il suo modo di cantare — pulito, preciso e carico di intenzione — trasformava canzoni altrui in inni personali. Non era solo un’interprete: era una traduttrice delle emozioni altrui, capace di prendere un brano di Bob Dylan o di Phil Ochs e restituirlo con un’intensità che lo rendeva suo. Il suo repertorio, che spazia dalle ballate tradizionali alle cover dei Beatles o degli Rolling Stones, portava sempre un marchio distintivo: la chitarra acustica come unico accompagnamento in molti casi, e una chiarezza vocale che non si perdeva mai tra gli abbellimenti. Questo sì, quando il folk si mescolava con il rock o il gospel negli anni ’60 e ’70, il suo suono guadagnava strati senza mai perdere il centro: la canzone come strumento di cambiamento.

Ma Baez non si fermò alla musica. Fin da giovane, la sua arte e il suo attivismo si intrecciarono. Nel 1969, al festival di Woodstock, salì sul palco quattordici volte di seguito, e ogni brano — che fosse un classico come We Shall Overcome o una canzone di Dylan — portava con sé un messaggio politico o sociale. Il suo rifiuto di esibirsi in locali segregati nel sud degli Stati Uniti negli anni ’60 non fu un gesto isolato, ma parte di una posizione che mantenne per tutta la vita: la musica come ponte tra cause e pubblici. Anche la sua relazione con Dylan, che ispirò canzoni da entrambe le parti, fu più di una famosa storia d’amore; fu un dialogo artistico che aiutò a definire un’epoca.

3 Album
36 Canzoni
1,1M Ascoltatori/mese

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3 album · 1960 — 1975

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Alcuni dei suoi album segnarono traguardi non solo per il suono, ma per ciò che rappresentavano. Joan Baez (1960), Joan Baez, Vol. 2 (1961) e Joan Baez in Concert (1962) divennero dischi d’oro in tempi record, ma l’aspetto più interessante non fu il successo commerciale, bensì come quegli album consolidarono il suo stile: voci senza artifici, arrangiamenti minimalisti e testi che parlavano di giustizia. Più tardi, in Diamonds & Rust (1975), esplorò la sua stessa storia con brani come quello che dà il titolo al disco, dove la nostalgia si mescola a un’onestà raramente ascoltata in artisti del suo calibro. E in Gracias a la Vida (1974), si avvicinò al folclore latinoamericano con un rispetto che pochi stranieri riuscivano a eguagliare in quell’epoca. Persino nei suoi lavori più recenti, come Day After Tomorrow (2008), continuò a cercare suoni che dialogassero con il presente senza tradire la sua essenza. Nel 2017, la sua introduzione nella Rock and Roll Hall of Fame non fu un premio a una carriera passata, ma un riconoscimento a una voce che, per oltre sessant’anni, non ha mai smesso di cantare per chi non aveva un microfono.

Dati

Nascita
9 gen 1941
Paese
🇺🇸 Stati Uniti
Genere
Folk

Link

Tutto il catalogo su DoReSol

Tutte le canzoni

11

House of the Rising Sun

Joan Baez · 1960

2:56
12

Fare Thee Well (10,000 Miles)

Joan Baez · 1960

3:22
13

John Riley

Joan Baez · 1960

3:54
14

Dida

Gracias a la vida

15

La Llorona (The Weeping Woman)

Gracias a la vida · 1974

3:41
16

El preso número nueve (Prisoner Number Nine)

Gracias a la vida · 1974

3:25
17

Guantanamera

Gracias a la vida · 1974

3:53
18

Te recuerdo Amanda (I Remember You Amanda)

Gracias a la vida · 1974

2:33
19

Cucurrucucú paloma

Gracias a la vida · 1974

4:31
20

Paso río (I Pass a River)

Gracias a la vida · 1974

0:56
21

El rossinyol (The Nightingale)

Gracias a la vida · 1974

3:05
22

De colores (In Colors)

Gracias a la vida · 1974

2:29
23

Las madres cansadas (All the Weary Mothers of the Earth)

Gracias a la vida · 1974

2:58
24

No nos moverán (We Shall Not Be Moved)

Gracias a la vida · 1974

3:41
25

Esquinazo del guerrillero (Guerilla's Serenade)

Gracias a la vida · 1974

2:42
26

Gracias a la vida (Here's to Life)

Gracias a la vida · 1974

3:35
27

I Dream of Jeannie / Danny Boy (medley)

Diamonds & Rust · 1975

4:09
28

Winds of the Old Days

Diamonds & Rust · 1975

3:53
29

Jesse

Diamonds & Rust · 1975

4:28
30

Hello in There

Diamonds & Rust · 1975

3:04
31

Blue Sky

Diamonds & Rust · 1975

2:54
32

Simple Twist of Fate

Diamonds & Rust · 1975

4:46
33

Children and All That Jazz

Diamonds & Rust · 1975

3:07
34

Never Dreamed You’d Leave in Summer

Diamonds & Rust · 1975

2:45
35

Fountain of Sorrow

Diamonds & Rust · 1975

4:31
36

Diamonds & Rust

Diamonds & Rust · 1975

4:44