L'impatto di Joan Baez si fece sentire nel tempo. Sebbene il suo primo album non raggiunse immediatamente le vette delle classifiche, il successo del suo lavoro successivo, Joan Baez Vol. 2, aumentò la visibilità del debut, portandolo a figurare nella Billboard 200 fino al 1962. L'album fu riconosciuto per il suo valore storico e artistico, venendo incluso nella lista "1001 Albums You Must Hear Before You Die" di Robert Dimrey. Inoltre, nel 2015, l'album fu selezionato per far parte del National Recording Registry della Library of Congress, un onore che sottolinea la sua perdurante rilevanza. Canzoni come Silver Dagger, East Virginia o House of the Rising Sun sono esempi della potenza di queste interpretazioni nude ed emotive.
Il contesto in cui emerse questo album è affascinante quanto la musica stessa. Joan Baez aveva già attirato l'attenzione al Newport Folk Festival nel July del 1959, un evento che la catapultò sulla scena nazionale. Diverse etichette discografiche importanti, tra cui Columbia, mostrarono interesse, ma Baez optò per l'indipendenza di Vanguard Records, un'etichetta più piccola. Questa decisione permise all'album di mantenere un'autenticità cruda, senza le pressioni di grandi produzioni. La scelta di brani come All My Trials o Donna Donna, e il loro trattamento personale, dimostrarono una maturità artistica che la posizionò come una figura centrale del rinascimento della musica folk.