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Little Girl Blue 1958
Album · di Nina Simone ↗ Vai all'artista

Little Girl Blue

Quando Nina Simone registrò Little Girl Blue, si considerava ancora una pianista classica in erba. L'album, originariamente pubblicato dalla Bethlehem Records nel febbraio 1959, fu il risultato di una sessione di registrazione avvenuta alla fine del 1957. Il ritardo nella sua pubblicazione da parte dell'etichetta, unito all'assenza di singoli promozionali, generò insoddisfazione in Simone, che poco dopo firmò con la Colpix Records. Nonostante ciò, l'uscita di Little Girl Blue, spinta dal successo del singolo "I Loves You, Porgy" (che raggiunse il 18° posto nelle classifiche pop e il 2° in quelle R&B), si rivelò un successo commerciale. Il suono di questo disco d'esordio cattura un'artista agli albori del suo percorso, che esplora le basi di quello che sarebbe diventato il suo stile inconfondibile.

Anno
1958
Canzoni
11
Durata
40 min 59 seg
Ascolta l'album

Sull'album

Little Girl Blue, secondo DoReSol

Uno dei pezzi chiave di questo album è "My Baby Just Cares for Me". Questa canzone conobbe un ritorno di popolarità nel 1987, diventando un grande successo nel Regno Unito e in Europa. In occasione di questo rinnovato interesse, l'album fu ripubblicato con il titolo del singolo, presentando una nuova copertina e un ordine delle tracce modificato. La sessione di registrazione originale, che si ritiene sia avvenuta nel dicembre 1957 negli studi Beltone di New York, vide la partecipazione del bassista Jimmy Bond e del batterista Al Heath. Furono registrati quattordici brani in un'unica sessione di tredici ore, undici dei quali costituirono l'album originale.

La storia dietro la firma di Simone con la Bethlehem Records ha diverse sfaccettature. Una versione suggerisce che un talent scout dell'etichetta ascoltò una demo di Simone a Filadelfia e la presentò a Gus Wildi, fondatore della Bethlehem. Un'altra narrazione indica un imprenditore di Filadelfia che, dopo aver ascoltato Simone, l'aiutò a registrare una demo che poi portò a New York, convincendo Wildi a metterla sotto contratto immediatamente. All'epoca, Simone vendette i diritti delle canzoni per 3.000 dollari, una somma che, secondo le sue stesse dichiarazioni, la allontanò da potenziali guadagni milionari in royalties. Anni dopo, le riedizioni dell'album, come quella del 1992, inclusero brani aggiuntivi della stessa sessione, ampliando il materiale disponibile di questo influente debutto.