Inizio · Canzoni · Herbie Hancock · Watermelon Man

Head Hunters

di Herbie Hancock · Album Head Hunters

Watermelon Man

Durata 6:29

Accordi in preparazione

Non abbiamo ancora analizzato l'audio di questa canzone. Quando sarà pronto, vedrai il player di accordi sincronizzato con il video.

Dall'album

Head Hunters

Head Hunters

Herbie Hancock · 1973 · Track 2

Dati

Duración6:29
ÁlbumHead Hunters
Año1973

La storia dietro

La prima volta che Watermelon Man risuonò, non era altro che un brano jazz con un ritmo orecchiabile e tre accordi semplici, eppure bastò perché Herbie Hancock si guadagnasse un posto sulla mappa. Registrato nel 1962 per il suo album di debutto Takin' Off, il brano si distinse per quel riff di piano che sembra un sussurro elettrico, quasi come se il Fender Rhodes stesse mormorando una melodia tra i denti. Freddie Hubbard e Dexter Gordon si inserirono nelle improvvisazioni, donandogli quell’aria di jam session rilassata in cui ogni nota sembra una conversazione spontanea. Il singolo arrivò nella Top 100 delle classifiche pop, ma ciò che nessuno si aspettava era che, un anno dopo, il percussionista cubano Mongo Santamaría gli desse una svolta con una versione di Watermelon Man trasformata in un successo latino, arrivando fino alla posizione numero 10. Quella registrazione finì nella Grammy Hall of Fame del 1998, ma la cosa più curiosa è che Hancock, anni dopo, la riarrangiò in chiave funk per Head Hunters (1973), dimostrando che una stessa canzone può vivere in mondi sonori diversi senza perdere la sua essenza.

Ciò che rende speciale questo pezzo non è solo la sua storia di andata e ritorno tra generi, ma come Hancock sia riuscito a far suonare un brano così semplice — con quei tre accordi che si ripetono come un battito — come qualcosa di più grande. Nella versione originale, il piano non abbandona mai quel riff funk nemmeno per un secondo, nemmeno quando Hancock si lancia nei suoi assoli: è come se la canzone avesse due voci, una costante e un’altra che improvvisa su di essa. Le sessioni di registrazione di Takin' Off furono rapide e dirette, con Alfred Lion al comando negli studi della Blue Note Records, ma la vera svolta arrivò quando Hancock la riprese un decennio dopo per Head Hunters. Qui, il brano divenne il cuore dell’album, registrato in notti a San Francisco tra gli studi Wally Heider Studios e Different Fur Trading Co., con Bennie Maupin, Paul Jackson, Bill Summers e Harvey Mason — il nucleo che poi sarebbe diventato Headhunters — esplorando quel suono a metà tra jazz, funk e pop. La durata del brano, 7:10, non è casuale: è il tempo giusto perché la ripetizione ossessiva del riff e le improvvisazioni raggiungano il loro punto di ebollizione.