La storia dietro
Siempre en la pared, secondo DoReSol
C'è qualcosa in quel muro che non ascolta. Non è un muro qualsiasi: è una presenza che restituisce silenzio, che rifiuta ogni richiesta, ogni tentativo di dialogo. Sempre nella parete porta quell'immagine all'estremo, usando la seconda persona per rivolgersi direttamente a chi insiste a bussare contro di essa: "Non chiedere nulla al muro, non ti ascolterà". La metafora non è casuale. Per Luis Alberto Spinetta, il muro rappresenta l'incomunicazione, quel limite in cui le parole si perdono e rimane solo l'eco del non detto. Il brano, secondo track di Téster de violencia (1988), funziona come uno specchio di quel clima: l'Argentina di fine anni '80, dove la democrazia da poco instaurata iniziava a mostrare crepe, e la violenza —non più solo quella fisica, ma quella che abita nei corpi e nelle relazioni— si insinuava in ogni angolo.
Il disco nacque in un contesto carico. Spinetta veniva da aver lavorato con Fito Páez in La, la, la, un progetto doppio che li portò a suonare per il paese proprio mentre il dolore per le sparizioni durante la dittatura bruciava ancora. L'omicidio delle "madri" di Fito durante i concerti di presentazione segnò un prima e un dopo: mentre il rosarino riversava il suo lutto in Ciudad de pobres corazones (1987), Spinetta lo faceva in Téster de violencia, un album che non parla di violenza come concetto astratto, ma come qualcosa che abita nel quotidiano, nella pelle, nel modo in cui i corpi si relazionano. Il muro, allora, non è solo un simbolo: è il luogo in cui le parole cozzano, in cui la comunicazione si spezza. Il brano dura 3:23, ma in quel tempo condensato sta l'essenza del disco: la violenza come parte della vita, non come suo opposto. E sebbene Mono Fontana abbia arrangiato le tastiere che donano quella texture eterea, è Spinetta a sostenere la canzone con la sua chitarra e quella voce che sembra provenire da un altro luogo. Il pubblico lo notò: nel sondaggio annuale del Suplemento Sí di Clarín, Téster de violencia fu eletto miglior album dell'anno. Non per il suo messaggio, ma perché riuscì a catturare nei suoni ciò che l'Argentina di allora non riusciva a nominare.
Dall'album
Tester de violencia
Luis Alberto Spinetta · 1988 · Track 2
Dati
Crediti
Testo Luis Alberto Spinetta
Musica Luis Alberto Spinetta