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Tester de violencia 1988
Album · di Luis Alberto Spinetta ↗ Vai all'artista

Tester de violencia

Nel 1988, Luis Alberto Spinetta pubblicò Téster de violencia, un lavoro che egli stesso concepì come un'opera concettuale, esplorando il tema della violenza. La coesione interna di questo disco, edito da Del Cielito Records, ricordava quella che aveva raggiunto in Durazno sangrando. La presentazione dal vivo di Téster de violencia ebbe luogo al Teatro Broadway di Buenos Aires per tre notti consecutive a novembre. L'impatto fu considerevole, e la pubblicazione del quotidiano Clarín lo scelse come miglior album dell'anno nel suo sondaggio annuale, riconoscendo inoltre "El mono tremendo" come la canzone di spicco del 1988. L'edizione originale in vinile includeva dieci brani, mentre la successiva versione in CD aggiunse "Parlante" alla fine.

Anno
1988
Canzoni
10
Durata
44 min 15 seg

10 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile
01

Lejísimo

in arrivo

4:40
02

Siempre en la pared

in arrivo

3:23
03

Al ver verás

in arrivo

3:19
04

La luz de la manzana

in arrivo

6:17
05

El marcapiel

in arrivo

4:25
06

El mono tremendo

in arrivo

2:30
07

Organismo en el aire

in arrivo

6:46
08

Tres llaves

in arrivo

3:55
09

La bengala perdida

in arrivo

6:07
10

Alcanfor

in arrivo

2:53

Sull'album

Tester de violencia, secondo DoReSol

La band che accompagnò Spinetta in questa registrazione era composta da Carlos Alberto Rufino al basso, Juan Carlos Fontana alle tastiere, Guillermo Arrom alla chitarra solista e Jota Morelli alla batteria, oltre alla voce, chitarra e programmazione di Luis Alberto stesso. L'album porta una dedica speciale alla madre, Julia Ramirez. Questo lavoro sorse in un momento complesso, dopo l'esperienza di Spinetta con Fito Páez nell'album Lalalá e la tragica perdita delle madri di Páez durante i concerti di presentazione. Questo evento, che Spinetta sentì in qualche modo legato alla violenza delle canzoni che avevano creato insieme, segnò profondamente la sua opera. Il contesto sociale e politico dell'Argentina della fine degli anni '80, con il ritorno alla democrazia e i successivi conflitti militari, si filtrò anche nello stato d'animo del musicista. Infatti, in un concerto al Chateau Carreras di Córdoba a marzo, Spinetta espresse il suo rifiuto ai sollevamenti militari modificando il testo di "No seas fanática" per cantare "No seas milico, no seas Rico".

Originariamente, Spinetta aveva previsto di pubblicare questo album nel 1987, ma una serie di contrattempi personali e di altra natura posticiparono l'inizio delle registrazioni all'aprile 1988. Questo lasso di tempo aggiuntivo gli permise di rifinire il materiale e, soprattutto, di dargli una direzione concettuale più chiara. L'idea del titolo, Téster de violencia, nacque dalla connessione che sentiva con Fito Páez tra il 1986 e il 1987, dopo l'omicidio delle madri di quest'ultimo a Rosario. Luis Alberto si vedeva come un "tester" della violenza circostante, un ruolo che illustrava con aneddoti come quelli vissuti al Festival de La Falda, dove i musicisti dovevano aggirare aggressioni con oggetti lanciati dal pubblico. In una di queste occasioni, Guillermo Arrom raccontò come Spinetta intervenne per calmare la situazione. Le canzoni "La bengala perdida" e "Al ver verás" furono interpretate da Spinetta anni dopo, nel 2009, durante il suo concerto Spinetta y las Bandas Eternas, con la partecipazione di Mono Fontana.

Discografia

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