La la la presenta un'interessante distribuzione di composizioni: dieci brani nacquero dalla penna di Spinetta, sette da quella di Páez, e uno, intitolato Hay otra canción, fu una creazione congiunta. Inoltre, il disco incorpora due pezzi altrui: il tango Gricel, di Mores e Contursi, e un brano strumentale del musicista ospite Carlos Franzetti. Tra le composizioni più notevoli di Spinetta figurano Todos estos años de gente, Cuando el arte ataque e Asilo en tu corazón. Da parte sua, Páez contribuì con gemme come Folis Verghet, Instant-táneas e Parte del aire. Originariamente pubblicato come doppio album in vinile, la versione CD iniziale ometteva il brano condiviso da entrambi, Hay otra canción. Una successiva riedizione nel 2007 recuperò l'intero materiale su due CD.
La collaborazione tra Spinetta e Páez nel 1986 rappresentò un traguardo particolare nel rock argentino, unendo la generazione fondatrice con quella emersa dopo la Guerra delle Falkland e il recupero democratico. Spinetta, a 36 anni, stava esplorando un suono più vicino alla techno da Mondo di cromo (1983), mentre Páez, a 23 anni, aveva già dimostrato il suo talento accompagnando figure come Juan Carlos Baglietto e Charly García, e con il suo album Giros dell'anno precedente, si profilava come una delle grandi figure del rock nazionale. Questo progetto nacque dopo un tentativo fallito di Spinetta di collaborare con García e in un momento in cui Páez cercava di concretizzare il suo desiderio di suonare con i suoi idoli musicali. Anni dopo, al concerto Spinetta y las Bandas Eternas nel 2009, Spinetta e Páez rievocarono parte di questo repertorio, interpretando insieme brani come Retrato de bambis, Asilo en tu corazón e Las cosas tienen movimiento, accompagnati in alcune di queste da Juan Carlos "Mono" Fontana.