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Hunky Dory

di David Bowie · Album Hunky Dory

Oh! You Pretty Things

Tonalità Gb major Durata 3:13

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La storia dietro

Oh! You Pretty Things, secondo DoReSol

La prima volta che David Bowie si sedette a comporre per quello che sarebbe diventato l'album Hunky Dory, la canzone Oh! You Pretty Things fu quella che emerse. Era nelle prime ore di un giorno di gennaio del 1971, in un momento di insonnia. Bowie sentì il bisogno di alzarsi e metterla giù al pianoforte per poter tornare a dormire. Chiese tempo in studio alla sua editrice, Chrysalis, e Bob Grace gli procurò uno spazio ai Radio Luxembourg Studios di Londra per registrare una demo solista tra febbraio e marzo dello stesso anno. Questa versione preliminare, si racconta, includeva solo il pianoforte e il suono dei braccialetti che indossava.

Questa demo, insieme ad altre di brani come Life on Mars? e Andy Warhol, fu ciò che incoraggiò il nuovo manager di Bowie, Tony Defries, a cercargli un nuovo contratto discografico, che alla fine lo portò a firmare con la RCA Records. Prima che la versione di Bowie vedesse la luce su Hunky Dory, egli stesso cedette la canzone a Peter Noone, il cantante degli Herman's Hermits. Noone la registrò e la pubblicò come suo primo singolo solista nell'aprile 1971, con il titolo "Oh You Pretty Thing". La versione di Noone presentava alcune differenze strutturali e liriche rispetto a quella che Bowie avrebbe registrato in seguito. Il singolo di Noone raggiunse il 12° posto nel Regno Unito, segnando il più grande successo di Bowie come compositore da "Space Oddity" due anni prima.

La versione di David Bowie fu registrata tra giugno e luglio 1971, durante le sessioni di Hunky Dory. Fu co-prodotta da lui stesso e Ken Scott, e vide la partecipazione dei musicisti che in seguito sarebbero diventati noti come gli Spiders from Mars: Mick Ronson alla chitarra, Trevor Bolder al basso e Mick Woodmansey alla batteria. Come accadeva con altri brani dell'album, Oh! You Pretty Things esplorava idee oscure, ispirate dall'occultista Aleister Crowley e dal filosofo Friedrich Nietzsche, e includeva riferimenti letterari a opere come Childhood's End di Arthur C. Clarke (pubblicato nel 1953) e The Coming Race di Edward Bulwer-Lytton (del 1871). I critici musicali la considerano una delle migliori canzoni di Hunky Dory, e alcuni la collocano tra le composizioni più notevoli di Bowie.

Dall'album

Hunky Dory

Hunky Dory

David Bowie · 1971 · Track 2

Dati

TonalitàGb major
Durata3:13
CompositoreDavid Bowie
AlbumHunky Dory
Anno1971
ISRCUSJT11500129

Crediti

Testo David Bowie

Musica David Bowie