Inizio · Canzoni · The Beatles · I Want to Tell You

Revolver

por The Beatles · álbum Revolver

I Want to Tell You

Tonalidad A major Tempo 112 bpm Compás 4/4 Dificultad Intermedio 🇬🇧 Inglés
I Want to Tell You

The Beatles — I Want to Tell You

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Tono
A major
Capo
0
Texto
Auto
◫ Modalità Cinema Lyric Video
Intro 1
D A Am D A D A D A
Strofa 1
A
I want to tell you
B E
My head is filled with things to say
When you're here
All those words,
A
they seem to slip away
D
Strofa 2
A
When I get near you
B E
The games begin to drag me down
It's alright
A
I'll make you maybe next time
Am
around
A
Strofa 3
Bm
Bdim A
But if I seem to act unkind
B Bm Bdim
It's only me, it's not my mind
A
That is confusing things
Strofa 4
A
I want to tell you
B E
I feel hung up and I don't know why
Finale
I could wait forever,
A
I've got time
D
Strofa 5
Bm
Bdim A
Sometimes I wish I knew you well
B
Then I could speak my mind
Bm Bdim
and tell you
A
Maybe you'd understand
D
Strofa 6
A
I want to tell you
B E
I feel hung up and I don't know why
I don't mind
I could wait forever,
A
I've got time
D A D
Strofa 7
A D
I've got time
A
I've got time
Finale 1
D A
George Harrison aveva qualcosa da dire, e per Revolver (1966) lo disse tre volte: I Want to Tell You fu una delle sue tre composizioni in quell'album, la prima volta che la band gli apriva così tanto spazio come autore. Fu registrata il 2 giugno negli studi EMI di Londra, con il basso sovrainciso il giorno seguente in una sessione separata, un dettaglio tecnico che non era routine per l'epoca e che conferisce alla linea di basso una presenza propria, ben differenziata dal resto. La canzone inizia e si chiude con una frase di chitarra che ritorna anche tra le strofe, come una firma. Sotto di essa, il basso di Paul McCartney e un piano quasi ipnotico sono ciò che davvero la muove. John Lennon e McCartney rinforzano i ritornelli, in modo simile a quanto accade in If I Needed Someone. Ha una certa influenza indiana, sebbene molto più sottile di Love You To, un altro brano di Harrison dello stesso disco. Il produttore fu George Martin, e il genere che meglio la descrive è il psychedelic rock. Dura appena 2 minuti e mezzo, ma in quello spazio c'è molta texture.